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Libri e tè: il binomio perfetto

Intervista alla libreria I Funamboli, di Barletta

29Gennaio2021

Chi di noi non ama passare la domenica pomeriggio sprofondato nel divano, con una tazza di tè fumante e un buon libro da finire? Soprattutto nelle grigie e piovose giornate autunnali o la sera, prima di spegnere l'abat-jour, il binomio di cui sopra è d'obbligo. Gioacchino e Maria hanno pensato bene di metterli insieme in una libreria, che è anche sala da tè. Prendete la vostra tisana preferita, e scoprite insieme a me questo luogo magico.

Partirei con le presentazioni: chi siete e che libreria è la vostra?

Siamo Gioacchino e Maria, un geologo e una psicoterapeuta, oggi amichevoli librai di quartiere. Abbiamo avviato la nostra libreria nel dicembre del 2019, in tempi in cui investire sui libri può sembrare azzardato. Noi abbiamo sempre creduto nell’importanza della cultura, in ogni sua forma. Il nome Funamboli rappresenta l’idea di dover trovare un equilibrio in un’epoca instabile che vede vacillare molti punti di riferimento. E come funamboli dobbiamo trovare nell’incertezza il nostro equilibrio. La fune su cui impariamo a destreggiarci nell’equilibrio instabile delle nostre vite, ci servirà per tessere legami che non siano liquidi. La nostra piccola libreria con sala da tè è uno spazio in cui tornare a sperimentare l’incontro con l’altro, a guardarci, ascoltarci, sorriderci... e allontanando lo sguardo dallo schermo, uscire dalle nostre piccole solitudini per stare insieme e allenarci a essere Comunità. La nostra è una piccola libreria di proposta. Tra i nostri scaffali si trovano i titoli che abbiamo selezionato, suddivisi in insolite categorie, perchè la visita alla libreria è pensata come un percorso, un'esperienza.

Si trovano più libri o più te? O meglio, le persone vengono da voi per i libri o per il te?

Chi entra nella nostra libreria può sorseggiare un tè circondato dai libri o scegliere un libro tra i profumi del tè e del caffè, perciò non è facile distinguere chi viene per i libri e si ferma a degustare un tè e chi  viene per sorseggiare un tè e tra gli scaffli trova il suo libro. In fondo chi ci sceglie è per l’atmosfera che si respira nel nostro locale.

La libreria, se indipendente e di quartiere ancora meglio, è già di per sé un luogo d’incontro. La vostra è anche una sala da tè. Quanto è importante l’interazione tra socialità e libri?

Pensiamo che la socialità sia essenziale. Si creano rapporti di fiducia che nessun algoritmo potrebbe sostituire, si instaurano relazioni, collaborazioni. Un posto in cui creare socialità era quello che volevamo quando abbiamo aperto la libreria. E forse, soprattutto in questo periodo storico, la socialità è un elemento importante per il benessere del singolo e della comunità.

Chi sono i vostri clienti? Persone del quartiere, della città? Che rapporto avete con la città, con la vostra zona nello specifico?

La nostra libreria si trova nella zona centrale della città, i nostri clienti arrivano da ogni quartiere, e a volte anche dall’interland cittadino. Sono essenzialmente “lettori forti” e persone curiose che si lasciano consigliare, che non leggono solo quello che tutti leggono. 

Immagino che in questo periodo così particolare, che purtroppo va avanti da molti mesi, abbiate dovuto ridimensionare, ripensare i vostri spazi. Com’è stato, avete trovato delle strategie per non sacrificare l’interazione con le persone e continuare la vostra attività al meglio?

Reinventarci è una sfida che non ci ha mai spaventato, lo abbiamo fatto anche quando abbiamo aperto la nostra libreria, provenendo da professioni diverse, e continuiamo a farlo ogni giorno. Certo il periodo è particolarmente arduo. Nel periodo più duro del lockdown abbiamo aumentato la nostra presenza sui canali social ed effettuato consegne a domicilio. E’ stato bello in un momento difficile trovare il supporto di chi in solo tre mesi si era affezionato alla nostra idea.  Oggi grazie anche alla rete di librerie indipendenti che ha creato Book dealer riusciamo a raggiungere le persone più lontane facendo spedizioni in tutta Italia.

Ci consigliate tre libri, magari abbinandoli a delle tisane o delle varietà di tè particolari?

Solo tre? :D

Salvare le ossa di Jasmine Word (NN editore) abbinato a Bosco incantato, una miscela di tè dove l’aroma dei frutti di bosco si alterna a note floreali. Il profumo del tè ci porta tra i boschi di Bois Sauvage con Esch.

Le città di carta di Dominique Fortier (Alterego edizioni) abbinato a Profumo d’amore: una miscela di frutti profumati per un infuso dall’aroma delicato e dolce che ci accompagnerà tra i luoghi in cui ha vissuto Emily Dickinson.

Revolutionary Road di Richard Yates (minimum fax edizioni) accompagnato da Fuoco l’elemento associato alla forza e alla passione.  Una miscela di rooibos con peperoncino che brucia come sono capaci di bruciare i sentimenti in questo capolavoro della narrativa Americana.

 
 

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