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Giuramenti - il nuovo album de I Ministri

Pubblicato il 6 maggio 2022 per la Woodworm dopo i due singoli Numeri e Scatolette.

6Maggio2022

«Giuramenti è un disco che abbiamo scritto per non dimenticarci le domande che ci siamo fatti in questi due anni.

Un disegno sulla parete di una grotta più che un manifesto sulla via di una grande città.»

(I Ministri)

 Giuramenti (Woodworm) è il nuovo album de I Ministri che approda nelle nostre cuffie il 6 maggio 2022 dopo quindici anni di onorata carriera, 6 dischi, 2 EP, ed innumerevoli concerti.

Il disco è stato anticipato da i due singoli Numeri e Scatolette, oltre che da due canzoni ombra (Questa non è musica, I serpenti dell’82), ricevute solo da chi è iscritto alla mailinglist creata appositamente per l’affezionatissima fanbase.

Per chi già li conosce potremmo dire che il disco sa di consacrata “ministraggine”.

L’ascolto di quest’album è stato simile all’incontro dell’amico del cuore dopo mesi o anni senza essersi visti: come quando scendo “giù”, chiamo il mio vecchio amico Gengé, e ci vediamo. Ci si annusa per capire se i rapporti sono rimasti immutati, fino a sciogliersi in un lungo ed affiatato abbraccio: siamo rimasti gli stessi? Forse sì, forse no. Ma sappiamo di 2011, di dischi dei Ministri in un desueto lettore cd, di concerti raggiunti senza conoscere le strade e senza avere google maps, di sigarette fumate in mezzo la guerriglia.

Ascoltare Giuramenti mi ha confortato di non essere più “altrove”, ma di essere con la mia compagnia di sempre, cosciente dei problemi che si vivono e dei dubbi che avanzano.

D’altronde i testi dei Ministri, hanno una ratio ben precisa: narrare l’attualità (…che è una storia triste, ndr.), riportare in musica le molteplici sfaccettature della crisi (lavoro, casa, rapporti, relazioni, città).

L’urgenza comunicativa dei Ministri è nota, e questa volta, tale diviene la priorità rispetto anche alla composizione tipicamente alternative rock. All’interno del sound, di primo acchito subito riconoscibile, ci sono smussature più pop, direi, radiofoniche.

Venendo alla track list (de i singoli ne parlo qui): Documentari è la traccia top di gamma: narrazione limpida, emotiva ma critica, riff ed arpeggi in repeat con assilli reiterati di batteria e chitarra, con un arpeggio orecchiabile che ritorna nel corso dei tre minuti. Un pezzo che è destinato a fomentare i live alle prime note suonate da Federico Dragogna.

Vipere, invece, risulta essere un pezzo più introspettivo restando tuttavia di un’elevata intensità, il cambio di varie tonalità nel corso della traccia dona una circolarità multi-level, come se il power trio ci tenesse a far percepire all’ascoltatore lo scorrere del tempo ed il cambiamento che se ne ricava.

Linea di basso elegante (e sovraelevata) in Domani Parti, alla mò di Artic Monkeys, con ritmo sinuoso e ben scandito da rullante e grancassa.

“Domani parti, di cos’altro potrei parlarti” “I passati che rincorriamo invece per darci per vinti”

È qui che viene a crearsi un’impronta mesta e nostalgica, nel quale identificarsi, specie in un Italia di eterni partenti ed eterni lasciati in attesa, su distese di binari e di piste aeree.

Nel corso dell’ascolto l’impressione è quella che in questo disco è celata una dedica ad una persona, non per forza identificabile in qualcuno, ma come se fosse l’eterno interlocutore ipotetico, nel quale affidarsi e confidarsi, come in Ci eravamo detti, col suo finale tranchant.

Nel finale, Arcipelaghi e Comete concludono con descrizioni fitte di paesi addormentati e sfiniti, miscelati a persone sbiadite come i protagonisti di fotografie. Pezzi poetici su sfondo di musica, ora calmi, ora esplosivi, che denotano profonda espressione artistica e grande raffinatezza negli intermezzi musicali con le risoluzioni armoniche. La “coda” in (delle) Comete, instilla un senso prog, e sbiadisce man mano in un arpeggio acustico diminuito, che saluta gli ascoltatori con grazia e senso di pace.

Tracklist: 01. Scatolette, 02. Documentari, 03. Vipere, 04. Numeri, 05. Esploratori, 06. Domani parti, 07. Ci eravamo detti, 08. Arcipelaghi, 09. Comete

Sarà disponibile una versione CD in edizione speciale che includerà anche i quattro brani dell’EP Cronaca Nera e Musica Leggera, uscito l’anno scorso.

 I Ministri sono:

Davide Autelitano: Voce, basso

Federico Dragogna: Chitarre, voce, Synth

Michele Esposito: Batteria, voce

 
 

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