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Sherwood Festival 2022: Day 7

Visconti Valerio + Pietro Berselli #Sherwood22 - Live Report

L'etichetta Dischi Sotterranei sul second stage di Sherwood festival

22Giugno2022


Il festival di Sherwood è iniziato da una settimana e ha già visto migliaia di persone passare sotto ai suoi palchi.

La serata del 21 giugno però è stata una serata speciale, in quanto dedicata ad un’etichetta indipendente padovana il cui nome si sta spargendo sempre di più.

Parliamo di Dischi Sotterranei, una realtà che nel giro di qualche anno ha saputo valorizzare numerosi artisti originali, pensiamo a Jesse the Faccio che si è esibito qualche giorno prima sul main stage di Sherwood, ai Planet Opal, Ulisse Schiavo, Baobab! Post Nebbia e tanti altri.

A rappresentare l’etichetta sul second stage c’erano Visconti Valerio Pietro BerselliC’è da dire che il festival non era particolarmente pieno rispetto ai giorni scorsi, forse per il tempo incerto oppure per il fatto che il giorno dopo ci sarebbero stati gli Offspring. Le persone comunque non erano poche ed erano buone, infatti alla prime note di chitarra di Visconti il sottopalco si riempie e freme di pogare.


Valerio porta il suo ultimo album, DPCM, che è anche il suo primo lavoro, iniziando con il singolo Le idi di Marzo, un classico che tutti si sono messi a cantare e a metà concerto ha deciso di provare un inedito, anch’esso molto apprezzato.

Nonostante le due chitarre distorte, la sezione ritmica funzionava bene, basso e cassa ben percepiti anche oltre il fonico, forse un po’ mangiati i synth e la voce in alcuni punti ma nulla di fastidioso dato lo stile della band.

Ogni canzone è finita con una prova canora di Valeriosangue e lacrime in ogni strofa cantata e urlata, fino alla fine senza errori particolari, una voce che ha retto molto bene fino al richiestissimo bis.

Note: grande intraprendenza e fiducia da parte di Valerio che a metà concerto si è gettato sul pubblico

Finita la prima parte del concerto, palco e sottopalco si svuotano per riempirsi nuovamente all’arrivo di Pietro Berselli che già da anni fa parte della famiglia di Dischi Sotterranei, infatti, li ha visti proprio nascere.

L’artista ha eseguito brani tratti da entrambi i suoi due dischi, Orfeo l’ha fatto apposta, pubblicato nel 2016, Evidentemente no, nel 2021 e una cover eseguita da solista di 19.90, uno dei primi singoli di Jesse the Faccio. Penso che chiunque lo conoscesse già abbia apprezzato molto l’intera esibizione e chi fino ad ora non l’aveva mai sentito, d’ora in poi non si perderà nemmeno un’uscita. 

Inizia il concerto con Evidentemente no, singolo dell’omonimo album e spezzerei una lancia in favore di tutti i musicisti della band, si vede che tutti sono ben navigati e riescono ad esprimere un’energia molto forte pur restando fermi, una delle abilità a cui penso che ciascun musicista da palco dovrebbe ambire. La voce di Pietro non perde un colpo, nonostante il caldo, nonostante la lunghezza e l’energia richiesta dai brani.

Particolarmente acclamate sono state Nord Europa, una delle più conosciute del suo repertorio e Spettatore anche se un po’di commozione era obbligatoria per Diluire (eseguita come bis) e la cover di 19.90.

 
 

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