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Monsters of Rock in Val Tidone. KOKADAME - DOUNLOWD

Perché cercare il punk all’estero quando basta passare per la Val Tidone?

16Marzo2022

I KOKADAME sono tornati e lo hanno fatto in grande stile: a sei mesi dall’EP di debutto Sarà l’aria della Val Tidone? ecco pronto per le nostre orecchie DOUNLOWD. L’album nasce nella sala prove della Bastione Record dove, in poco più di un mese, viene registrato, mixato e masterizzato da Denis Cassi. Tutto rigorosamente autoprodotto e 100% made in Italy, cosa che ci tengono a sottolineare in Canto in italiano: "io canto in italiano e non son disumano”, alla faccia di tutti coloro che credono che il “vero Rock” sia solo un prodotto inglese (una cosa “indicibol”).

Ma chi sono i KOKADAME? Non c’è bisogno di cercare lontano, si presentano da soli nell’ultimo brano del disco (KO-KA-DA-ME!):

Sono entrato al bastione per puro caso e

vedo un vichingo (Vi-King-O, batteria) rosso dice “canta insieme a me”

una suora (Suor Fulgenzia, chitarra solista) alla chitarra

sempre con il volume a palla

sono nati dal nulla

sono i KO-KA-KO-KA-DA-ME!

Faccia d’angelo al basso (Faccia d’Angelo, basso) Lo Zingaro (Lo Zingaro, voce) urla al

mondo

video Fortunella (G.G. Fortunella, chitarra ritmica) canta e suona per una romella […]”


La loro musica parla da sola: chitarre cariche di distorsione che ruggiscono su un basso e una batteria martellanti con la voce tagliente dello Zingaro che lancia satira, come ci dicono loro, “… a volte più fine, a volte più becera, ma sempre affilata e diretta.” Siamo davanti ad un punk con sonorità vicine all’hard rock, con riff e ritmiche semplici ma mai banali, che rimangono in testa e lasciano un’immensa voglia di pogare.

“E’ ovviamente l’aria della Val Tidone a creare i mostri più devastanti del rock‘n’roll e affini. Anche i Kokadame rientrano nel novero ma riescono a essere ancora più sguaiati e aggressivi del solito.”

Antonio “Tony Face” Bacciocch

L’Outro sinistra e dai toni cupi del primo brano (Ancora e ancora) ci lancia verso la cinica critica che i KOKADAME scagliano contro quello che chiamano il “mondo dove tutto va bene, dove c’è sempre il sole e non conviene pensare”. Il marcio è ovunque e la musica risponde: “c’è carenza di valori, ci proviamo con le canzoni” grida Lo Zingaro in TSO.

I KOKADAME si fanno strada sgomitando tenacemente e in cerca di riscatto in un mondo spaventato dalle diversità e sempre più chiuso. “Ci vorrebbero curare, ci vorrebbero trattare” continua la canzone, ma lo sappiamo che tutto questo non cambierà nulla e, anzi, lascerà solo ferite più profonde: “a volte i burattini sono vivi e sono cattivi. Verrà il giorno della vendetta.” (Marionette).

In Adesso cazzo faccio la band ci mostra anche come la realtà, spesso, ci prende alla sprovvista non solamente in modo negativo, ma anche le cose belle finiscono per lasciarci inermi e, spaventati dalle reazioni, finiamo per fare finta di niente.

I KOKADAME ci tirano un pugno in faccia, ci fanno svegliare e a noi non resta altro che fare quello che ci consigliano: alzare il pugno al cielo e fare il dito medio (KO-KA-DA-ME!).

Ascolta Dounlowd (Spotify)

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