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Art on Air: quando l’indipendenza artistica e culturale incontra gli spazi urbani “marginalizzati”

29Settembre2021

Il quartiere Arcella di Padova negli ultimi anni è andato ben oltre l’etichetta di quartiere degradato che gli era stata affibbiata dalla narrazione un po’ elitaria fatta dalla stampa locale mainstream o da una certa politica, senza dubbio bipartisan. Iniziative sociali, eventi culturali, un tessuto associativo che è realmente stato in grado di fare rigenerazione urbana e integrazione, due termini che non mancano ormai in nessun documento di programmazione e agenda politica, europea o locale che sia.

Eppure c’è ancora un salto di qualità da fare, qualcosa che metta l’Arcella sulla scia delle principali aree urbane riqualificate a livello internazionale, come Kreuzberg a Berlino, il Pigneto a Roma, Poblenou a Barcellona, Belleville a Parigi.

Ed è proprio su queste ambiziose aspettative che tre associazioni padovane – Sherwood Open Live, l’ASD Club Arcella e l’Associazione Culturale Underdog – hanno partecipato al bando del comune di Padova “Padova riparte con la Cultura” con una proposta progettuale improntata sulla ripartenza degli eventi culturali, artistici e creativi, delineata su due focus differenti d’azione: l’indipendenza e il territorio. «L’Indipendenza intesa sia come terreno di produzione culturale che di aggregazione e promozione, capace di far emergere quei soggetti e quelle realtà che hanno utilizzato il “tempo sospeso” della pandemia per sperimentare nuove forme di espressione artistiche» scrivono le associazioni nel loro progetto, «il territorio come linfa vitale che corrobora la visione collettiva di un nuovo futuro e alimenta lo scambio di idee tra soggetti che condividono il medesimo spazio di vita».

Il tema della ripartenza - intesa in termini non economici, ma sociali e culturali – è molto sentito per gli organizzatori, che puntano a definire un’idea di produzione culturale che non sia monopolizzata dai grandi eventi e dall’industria dello spettacolo, unica che è riuscita a non subire troppo gli effetti della crisi pandemica.

Art on Air è una rassegna che avrà sette appuntamenti, tutti all’interno dei “confini” del quartiere Arcella che, a loro dire, «è uno degli spazi che negli ultimi anni ha vissuto in maniera più ambivalente le trasformazioni urbane e sociali, appare come il più adatto e ricettivo ad ospitare una rassegna culturale e artistica di questo tipo e dimensione». Le aree di intervento principali sono la musica, le perfomance di danza, la letteratura, ma anche l’uso di strumenti come la radiofonia, che sembravano obsoleti, ma che proprio nella fase pandemica hanno riacquistato notevole vitalità.

Le aree dove si svolgerà la rassegna sono Largo Debussy, spazio situato nel cuore del quartiere Arcella e al cui interno è collocato un anfiteatro permanente, e al centro sociale Pedro, situato in via Ticino e considerato dai più uno dei luoghi simbolo della riqualificazione urbana, a livello cittadino e non solo.

Si parte sabato 9 e domenica 10 ottobre con “In Arte... Movimento” (il sabato con inizio alle 15, la domenica alle 16,30) in Largo Debussy, con dei workshop e danza moderna e hip hop a cura del Club Arcella, preceduti da un laboratorio di riciclo, altro tema cardine del progetto visto che «una vera rassegna culturale non può che essere improntata alla sostenibilità ambientale, affinché la transazione ecologica non risulti un mero spot». Quest’ultimo laboratorio è organizzato dall’APD Nutrimenti, sempre di Padova. Si prosegue sabato 23 ottobre al centro sociale Pedro con “Giungla di carta”, un evento di letteratura curato da Sherbooks, uno dei progetti permanenti dell’Associazione Sherwood Open Live che prevede dei reading e la presentazione di una casa editrice indipendente.

Per attendere gli eventi successivi bisogna attendere il 19 e 20 novembre, quando si terrà il Festival di Gemini, la rete nazionale delle radio indipendenti: Art on Air organizzerà per l’occasione dei workshop e dei talk su tematiche riguardanti la produzione dei podcast e l’annosa questione del diritto di autore, immancabile in una rassegna che abbia come tema l’indipendenza culturale e artistica. Il gran finale, organizzato da Underdogs sempre al centro sociale Pedro, sarà venerdì 3 e domenica 4 dicembre con “From the corner, reti musicali underground”, due giorni di musica live con artisti locali e un dibattito che tirerà le somme del percorso dal titolo “Sottoculture: come ripartire in tempi di crisi”. Al momento hanno già confermato Falou Seck & The Melting Beats e Siz & Underdogs Band.

 
 

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