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MØAA - Euphoric Recall, dreampop eterea

Recensione e intervista alla songwriter di Seattle

7Aprile2021

L'album di debutto di MØAA è un'ottima prova a cavallo fra un dreampop e la darkwave dai caratteri eterei e coinvolgenti. La songwriter Jancy Rae ha lavorato a questo disco fra Seattle e Venezia, dove ha concluso scrittura, registrazione e mixaggio del disco al Fox Studio Venice, in collaborazione con Andrea Volpato (New Candys).

Le canzoni ricordano molto il sound giusto per perdersi dentro le calli veneziane all'imbrunire, dopo una buona mostra, un salto ai bacari e l'ebrezza migliore per respirare l'anima più antica, audace e autentica della città lagunare.

Euphoric Recall, questo il titolo dell'uscita, è un mix di echi di un passato non troppo distante e uno sguardo sul contemporaneo pieno, per svariati motivi, di tinte chiaroscure: luci, ombre, sprazzi di luci e nebbia, racchiusi in un viaggio da comprendere di volta in volta, e forse brano dopo brano.

Abbiamo intervistato l'artista per approfondire questo percorso sonoro..

1) Il sound di questo disco si alterna fra luci e ombre. Da dove deriva questa ispirazione?

Sono sempre stata attratta dai range dinamici delle emozioni o degli estremi, la multidimensionalità dell'esperienza umana; alti davvero alti e bassi davvero bassi. Gran parte di questa gamma è presente anche nella musica classica, e poiché i miei primi strumenti erano il pianoforte e il violino, questo probabilmente si è insinuato nel mio processo di scrittura, tuttavia non è stata una scelta o decisione consapevole.

2) Come è cambiata la scrittura delle canzoni passando dagli Stati Uniti a Venezia?

È rimasto più o meno lo stesso. Ho lo stesso set up nel mio studio in camera che avevo a Seattle e di solito inizio con un ritmo di drum machine e scrivendo melodie con la chitarra, e poi una linea di basso. Solo di recente ho iniziato a scrivere con solo un sintetizzatore e una drum machine per vedere se mi può portare in un posto diverso, ma trovo ancora maggiore ispirazione scrivendo prima con chitarra e basso e successivamente aggiungendo dei synth.
Durante il processo di registrazione e scrittura di questo album c'è stata anche l'influenza e la direzione di Andrea (Fox Studio Venice) che ha influenzato o ha co-creato le strutture di alcune canzoni, ma ha anche contribuito nello stesso modo mentre le demo erano nelle loro prime fasi a Seattle.

3) Ci sono delle letture che ti hanno ispirato nella produzione del disco?

C'era un libro in particolare che ho letto a fondo, studiato e portato ad altri leggendolo insieme. Era un libro incentrato sull'avere un'esperienza spirituale seguendo una serie di passaggi e posso dire che questo mi ha decisamente influenzato mentre scrivevo le canzoni di questo album. Mentre mi svegliavo e affrontavo la realtà, ho avuto un afflusso di nuove intuizioni che spesso sono state canalizzate attraverso la scrittura di canzoni in quel periodo.

- English version - 

MØAA's debut album is a work in between dream-pop and a darkwave with captivating unworldly features.
The songwriter Jancy Rae has worled on this recording between Seattle and Venice. In the latter, precisely at the Fox Studio Venice, she concluded the writing recording and mixing, jointly with Andrea Volpato (New Candys).

The songs recall the right sound to get lost inside the Venician "calli" (the narrow streets typical of Venice) at sunset, after enjoying a good art exhibition, swinging by "bacari" (the typical taverns of Venice) and the right mood to breath the most ancient, audacious and authentic mood of the City in the Lagoon.

Euphoric Recall, this is the title of the recording, is a mix of echoes of a past not too far and a gaze on the contemporary, full of "chiaroscuro" shades: lights, shadows, glare and fog, packed in a journey to understand time by time, song by song.

We have interviewed the artist, so as to discover with her MØAA's sound itinerary.

1) The sounds of these recordings swing between lights and shadows. Where did this inspiration derive from?

I've always been drawn to dynamic ranges of emotion or extremes... The multidimensionality of the human experience.. Really high highs, and really low lows. A lot of this range is also present in classical music, and since my first instruments were piano and violin this likely crept into my writing process, however it was not a conscious choice or decision.

2) How has your way of composing songs changed since you moved from the USA to Venice?

It has pretty much stayed the same...I have the same set up in my bedroom studio that I did back in Seattle and typically start with a drum machine beat and writing melodies on the guitar, and then a bass line. Only recently I started writing with only a synthesizer and programmable drums to see if it takes me to a different place, but I find that I still find the most inspiration writing first with guitar and bass and later incorporating synth.
During the recording and writing process of this album there was also the influence and direction from Andrea (Fox Studio Venice) who influenced or co created the structures of some of the songs, but he was also contributing in this way while the demos were in their early phases in Seattle.

3) Are there any readings which inspired you in the production of this recording?

There was one particular book that I read thoroughly, studied, and brought others through by reading it together. It was a book focused on having a spiritual experience by following a series of steps and I can say this definitely influenced me while writing the songs in this album. As I was waking up and facing reality I had an influx of new insights that often were channeled through songwriting during that period.

 
 

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