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30 anni controvento, contromano, contro tutti

99 Posse – Comanda la Gang!

5Aprile2021

“Andiamo piano, ma ancora camminiamo, domandiamo.”

(Dedicata – 99 posse – 2017)

Il 2021 è un anno che si presta a svariati -ennali. In primis il 20ennale di Genova, che, immancabilmente, combacia con lo scioglimento dei 99 Posse all’epoca approdati ai primi dieci anni di attività.

Il nuovo millennio avanzava ed i movimenti che si contrapponevano al sistema del capitale mondiale, arrancavano sotto il peso della repressione e dei manganelli sporchi di sangue e saliva.

Di dieci anni in dieci anni, i Cattivi Waglioni ritornavano in scena con un disco d’impatto in cui si “celebravano” i 150 anni di un’azienda (Italia Spa) in cui la Posse riscriveva l’art.1 della Costituzione in maniera dirimente “L'Italia SpA è una repubblica fondata Sulla disuguaglianza, il malaffare, 'a corruzione”.

Dopo il disco celebrativo nel 2014 di Curre Curre Guagliò 2.0, e a 5 anni da Il Tempo. Le Parole. Il suono, oltre che svariati tour e concerti, in gruppo, in combinato coi Terroni Uniti o in dj set solisti, la band nata nell’Officina 99 di Gianturco “ritorna in piazza”.

Siamo ad un anno dall’inizio di una Pandemia-Globale che ha mozzato le gambe a milioni di persone ed altrettante ne ha uccise. Combattiamo un virus silente, invisibile, ma che ben si presta a giochi politici che si elevano in giacca e cravatta promettendo e cincischiando, voltando le spalle ad un popolo che arranca.

I rinvigoriti 99 impugnano microfono e strumenti ed iniziano a comporre in studio, fuori dai palchi conculcati e sbarrati da svariati mesi e convogliano la propria rabbia verso il puzzle nutrito di voltagabbana, cambia casacche di cui si compone il panorama politico attuale.

Comanda la Gang! è il nuovo singolo che inaugura l’inizio dei festeggiamenti del trentennale della band, corredato dalla copertina disegnata da Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti in cui campeggiano politici muscolari rinvigoriti da tattoo rappresentativi delle proprie ideologie (latenti o manifeste). Mattarella, col simbolo della regione sicula e la voce catecumenale “Io sono Voi”, Renzi tra barili di petrolio e trivelle, Draghi attorniato dei simboli del dollaro, euro e pound, sul suo petto campeggia il motto che la BCE ha fatto proprio negli anni in cui il fiscal compact veniva al novero “Whatever it takes” (costi quel che costi). Infine Salvini, il figlio del populismo più bieco, che indossa sul petto crocifissi e cuori di Madonne, mentre tra un drink al Papeete e l’altro sequestra i migranti salvati dai flutti del Mar Mediterraneo.

Nel videoclip la narrazione incisiva si sposta in un ambiente più familiare, in una scuola, anch’essa dipartita da folli chiusure, all’interno della quale bambini e bambine creano una contrapposizione allo strapotere di insegnanti e bidelli (interpretati dalla Posse), uniti quest’ultimi per il controllo e lo smantellamento del movimento anti-gang.

Il testo del pezzo non risparmia nessuno, in perfetto stile 99. Il covid, il mes, il recovery tutte possibilità di “mangiarci su”, nel senso di speculare, trafugare, arricchirsi alle spalle dei vivi, e anche, visto l’oggi, dei morti.

Come in Ripetutamente (Curre Curre Guagliò - 1993) si passano in rassegna i molteplici leader del niente (o per mutuarlo nel linguaggio universale: I galletti sulla monnezza). O’capitan, o’ zingariello (Zingaretti ndr), Mastella, Mattarella, l’emerito banchiere autenticato da Bruxelles, perifrasi che non nomina Draghi, il vecchio cavaliere. Al tavolo della consultarìa delle spartizioni di carne e sangue non mancherebbe, evidentemente, proprio nessuno (solo non si vedono…). Un tavolo che è soggetto ad un continuo gioco delle sedie intercorso tra vecchia guardia blasonata della politica Made in Italy e nuove facce che fetano di stantio e naftalina.

Dal 1991 ad oggi, passando in rassegna i 9 album in studio, i 99 Posse si confermano essere menestrelli dell’attualità, le liriche pregnanti di politically incorrect (con tanto di etichetta Advisory) sono dignitose colonne sonore di rivendicazioni e lotte. Tutto incasellato in rime ironiche e composizioni tra il dub e l’elettronica costituenti un genere a sé stante, non per forza incasellabile in un reparto statico.

 Buon anniversario 99! Vi aspettiamo sui nostri palchi!

 
 

 
 

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