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Support your local scene: senti loro che mine!

Intervista corale al panorama DIY underground italiano.

3Aprile2021

È un anno che la situazione e il nostro buonsenso, visti i fatti, ci precludono la possibilità di tenere viva la cultura (musicale soprattutto).
Eh! Ma che ce vòi fa?

D’altronde viviamo in un paese capitalista e, dal momento che l’economia è la struttura della società, se un evento esterno la blocca, si blocca tutto il resto. Anche la cultura! Che risulta strettamente legata ai rapporti di produzione, i quali sono soggetti alle fluttuazioni economiche capitaliste e la cultura viene trascinata di conseguenza nell’oblio (e blah blah blah altre frasi comuniste, purtroppo vere).

C’è un fatto che non viene messo in risalto: la cultura underground, il sottoproletariato della cultura di massa nel sottosuolo urbano, nonostante sia la parte di cultura più oppressa dal classismo (sempre legato ai rapporti di produzione), riesce ad attutire queste fluttuazioni. Perché? Beh! Perché gli stessi rapporti di produzione interni sono amalgamati e fraternamente legati dalla passione, solidarietà e autodeterminazione.
Concetti estranei dalla grigia logica del profitto.

Esiste un unico problema che affligge noi dell’underground musicale, ovvero la difficoltà nel mantenere accesa la fiaccola durante periodi spaventosamente unici come questo che stiamo vivendo, visto le limitazioni, per via giustamente precauzionale, delle manifestazioni fisiche di qualunque tipo: concerti, serate, presentazioni, riunioni organizzative, decisionali e così via.
Cosa possiamo fare?

Nel mentre che aspettiamo, possiamo/dobbiamo utilizzare i mezzi che conosciamo per dare ossigeno alla scena. Alcuni già lo stanno facendo, altri sono un po' più scoraggiati (e come biasimarli???).
Però, nella misura in cui la scena underground si identifichi in noi facenti parte della stessa, sono convito che se ognuno nel suo piccolo prendesse coscienza e si armasse di iniziativa, riusciremmo insieme, noi del sottosuolo culturale, a mantenere la temperatura ad un livello costante tanto da poter rimanere in forma e poi esplodere, non appena ci apriranno le gabbie.
Ok, ho finito (spero che questo monologo di incoraggiamento abbia smosso un poco gli animi).

Oggi vi presentiamo una semplice iniziativa: 9 collettivi indipendenti italiani vi consigliano 3 album di gruppi o artisti con cui hanno collaborato direttamente.
I fini sono principalmente 2: promuovere le attività e tenervi compagnia con qualche album.

p.s.
Ci tengo a ricordare che questa iniziativa ha raggiunto un primo risultato alla sola proposta: scaturire un simpatico malcontento fra i compagni dei collettivi visto il numero esageratamente piccolo di album per ciascuno e risolvibile con l’incontro e la discussione fra gli stessi.
Sono stato fiducioso sul fatto che i collettivi, durante la loro esistenza e lavoro, si trovino ad affrontare controversie infinitamente più grandi di questa e infatti il risultato è stato ottimo!
Dai conflitti nasce la presa di coscienza con cui si fraternizzano i rapporti umani e da questi nasce l’insostituibile ruolo dei collettivi indipendenti: l’alternativa culturale e l’aggregazione sociale.

p.p.s.
Uno speciale ringraziamento va a Mr. Daniele Manno, l’artista creatore dell’artwork inedito dell’articolo (nonché mio compagno di band da oramai 4 anni), naturalmente a tutti i collettivi partecipanti e alla redazione Sherwood.
Buon ascolto.

---S.U.P.P.O.R.T   Y.O.U.R   L.O.C.A.L   S.C.E.N.E---


Till Death (Roma)

*CagedBurning Rage Of A Dying Planet
La band viene da Bologna e suona un Hardcore con tematiche vegan-Straight Edge. Formati dalle ceneri dei To Ashes un paio di anni fa e ha all’attivo un EP con sonorità Metalcore anni ’90. I Caged hanno suonato a Roma nel Novembre 2019, nell’ormai fu Trecentosessanta Gradi a San Lorenzo, in una serata targata TD, dimostrando si saper tenere il palco con sonorità poderose e voce tagliente di Ivan.

*RegrowthLungs
La band sarda suona un Melodic Hardcore che strizza l’occhio a band estere come Counterparts e Capsize. Nonostante la giovanissima età dei membri, è una band che mette in scena dei live molto potenti e solidi, in grado di tenere testa a qualsiasi band europea e oltreoceano. Hanno da poco pubblicato il loro primo Full-length, andatevelo ad ascoltare e vi assicuriamo che rimarrete a bocca spalancata. La band era stata invitata alla seconda edizione del Till Death Fest, poi rinviato causa pandemia da covid-19, ma non appena torneranno a calcare i palchi, vi consigliamo di andare a vederli!

*Cayman The AnimalCayman Fantasy
Least but not last, vi segnaliamo gli affermatissimi romani Cayman The Animal, freschi di un album che segna il loro decimo anno di attività e che ha qualcosa di eccezionale al livello di concept: è uscito in formato videogame in free download da tutte le app-store e che al completamento di tutti i livelli permette di scaricare le canzoni. Il Punk Rock dei Cayman non si fermerà davanti a nessun final boss, ve lo garantiamo!


Brutto Collettivo (Padova)

*TRRMÀTrrmà
Ho scelto il vinile omonimo dei TRRMÀ, duo di Bari/Messina che ho conosciuto 4 anni fa e a cui ho organizzato un paio di date in Veneto. Giovanni Todisco (ex. LCDP) e Giuseppe Candiano (ex. Les Pritz). Sono due musicisti dediti alla follia, al Jazz e alla sperimentazione! Band che ha più volte girato tutta Europa e che ha licenziato il loro ultimo album per la 557 Records di New York. Dubito troverete una band così eclettica e originale nel panorama italiano! - Nicola

*Bologna ViolentaBancarotta Morale
Non potevo non citare i Bologna Violenta, che qui da noi, in Veneto, sono un’istituzione. Ho avuto il piacere e l’onore di chiamarli a suonare alcuni anni fa e quella sera ho capito la differenza fra livello amatoriale e livello professionistico. Questo mi ha spinto a migliorare sia come etichetta sia come organizzatore. Ho la massima stima di Nicola Manzan e Alessandro Vagnoni e seguo con interesse tutti i loro progetti, cosa che consiglio di fare pure a voi. Invece di consigliarvi uno scontatissimo “Uno Bianca”, preferisco questo disco, perché oltre ad essere un gran lavoro, come tutti quelli dei BV, è uscito a Febbraio 2020, poco prima del primo lockdown e a mio modesto parere non ha avuto la giusta visibilità. Senza contare che mi ha tenuto compagnia nelle lunghissime giornate chiuso in casa. Sentito e consigliatissimo. - Fabio

*Cani Dei PorticiCave Canem
L’ultimo disco che vi consiglio è l’EP d’esordio dei Cani Dei Portici, powerduo di Bologna, poiché è stata la prima band che o contattato quando ho deciso di entrare nel mondo della musica. Da quel primo incontro è nata una profonda amicizia che mi lega tuttora a Demetrio e Claudio. Con il loro sound che unisce Post-Rock, Grunge, Noise e, perché no? Un po' di sano Metal, hanno conquistato non solo me, ma tutto il collettivo. La band vanta alle spalle una montagna di date (se non erro, più di 200) e ogni volta che ce n’è l’occasione li riportiamo qui in Veneto. Grazie a loro abbiamo conosciuto molte band della scena bolognese, creando un vero asse veneto-emiliano. - Fabio


CBC Collettivo (Caserta)

*Da4thGod Bless Evil Pt.1
Beatdown HC tutt’altro che classico. Tra le varie influenze metal di questo EP spuntano fuori i francesi Kickback di “Les 150 Passions Meutrieres”. Siamo in attesa della parte 2 di questo EP. Le registrazioni sono recentemente iniziate presso i Till Deaf Rec. Studios… col caos che stiamo vivendo i tempi si allungheranno, ma uscirà e noi già sappiamo che sarà una mina!

*Cheap DateAcoustic Demo
Ispirati dalla quarantena della primavera 2020 e dal mitico “Jar Of Flies” (Alice In Chains), i Cheap Date (Grunge/Shoegaze) quasi un anno fa hanno pubblicato (e successivamente rilasciato in edizioni limitate su Cassetta) “Acoustic Demo”: Un demo di due tracce precedentemente rilasciate nel loro EP “In Gloom”. Stanno lavorando a nuovo materiale, probabilmente a breve avremo news.

*FulciTropical Sun
Questo disco ha fatto schizzare il cervello a tutti i fan del 90’s Death Metal targato Tampa. Uscito per Time To Kill Records, è stato un boom di vendite… e per noi interni alla crew, una delle più belle soddisfazioni di sempre. Il precedente “Opening The Hell Gates” è stato ristampato e per il momento è in Pre-Order. Ma la vera chicca è che la scorsa estate è stato prodotto un nuovo Full-Length! Uscirà molto presto e come sempre in onore del grande ed unico maestro Lucio Fulci.


Abnormal Wave (Genova)

*AlmenoseimetridaterraAlmenoseimetridaterra
Era il 2019, quando ci si poteva chiudere in salette altrui e sudare come porci tutti assieme. Non mi ricordo se fosse Sabato o Venerdi, ma ci fu detto che dei nostri coetanei locals avevano tirato su un trio Skramz violentissimo. Come si fa a non innamorarsi follemente quando si scopre che, oltre ad urlare come ossessi, il set dura meno di 15 minuti? - Dana

*TotorroCome To Mexico
Gruppo Math-Rock francese, tecnicamente impeccabile, le cui sonorità allegre e spensierate si tingono di un velo di malinconia. Come To Mexico (2016) è il disco che hanno portato in tour nel 2017, tour che ha visto una tappa nella sala concerti del Buridda. Porto nel cuore quel concerto come uno dei miei preferiti di AW. Si consiglia l’ascolto sotto effetto di cannabis. - Mauri

*RivieraRiviera
i Riviera sono una banda che avvicina tutti i nostri amici in quella festività denominata: Sagra del sudore ben assortito con una nota di commozione ai primi suoni di tromba. Il concerto che abbiamo organizzato con loro al LSOA Buridda credo sia un nostro sogno ricorrente, soprattutto in questo periodo. - Buba


Tigersuit Collettivo (Bari)

*BackjumperScorpion Democracy
Attitudine anni ’90 in un EP di puro crossover fra Hardcore e Metal. Registrato tutto in presa diretta e in sala prove, le 5 tracce (compresa una cover di Gil-Scott Heron) che compongono “Scorpion Democracy” sono il testamento di una delle band pugliesi più attive degli ultimi 15 anni, i Backjumper.

*NomuraInerte Affondare
Prendete la lezione Hardcore dalla deriva più disperata e passateci sopra una pesante dose di Black Metal e avrete uno squarcio della loro proposta: testi in italiano in perfetto stile Screamo ’90 e layers di riff pesanti e scuri. “Inerte Affondare” è l’EP di debutto della formazione barese dei Nomura, tra gli esempi più riuscite della scena Post-Sludge italiana.

*Human SlaughterhouseWalk On The Path Of Servitude
Se la Florida avesse il mare… ah no. Gli Human Slaughterhouse fanno rima con lividi. Death Metal puro, incessante e senza mezzi termini. La loro lezione è quella di Obituary e Cannibal Corpse, con un piglio decisamente weediano nelle tematiche e un amore sfrenato per blast beats e riff devastanti. Tutto quello che si può desiderare da una band Death Metal. Crypt From The Bong, a breve fuori col disco nuovo.


Do It Yourself Fest (Pescara)

*SoundsickAstonishment
Un trio esplosivo marchigiano, che vede nelle sue corde un miscuglio di sonorità graffianti e fuori tempo. Nel loro primo lavoro in studio, ormai abbastanza datato, sprigionano una carica assurda che ti entra nell’anima. La loro migliore veste è nei live, dove mettono in mostra tutta la loro tecnica con dei concerti pazzeschi. Ospiti ben 2 volte (2011 e 2012)

*StainZeus
Gruppo molto interessante di Bari, una vera scoperta piacevole per la nostra iniziativa, ospitati per due volte nel 2019 e lasciando un segno incredibile e d’impatto. Una miscela esplosiva di suoni personali e maturi, per un insieme di emozioni e brividi sulla pelle. Hanno partecipato anche al festival di fama mondiale Medimex sempre nel 2019, in apertura al grande Bryan Ferry. Una bomba di progetto!

*Una giornata infaustaIncubi Senza Horror
Ormai veterani della nostra iniziativa, appoggiando in pieno il nostro progetto. Si presentano con una formazione di 5 elementi e una cultura musicale di spessore. Il loro sound è un classico Alternative Rock, con tinte Post-Rock/sperimentali su una voce struggente che chiude il nucleo. In questo primo lavoro inseriscono tutto quello che hanno dentro con un’energia indescrivibile. Nostri ospiti per ben quattro volte (2016-17-18-19).


La Défense (Parma)

*Do NascimientoGiorgio
Nel 2014, freschi di nuovo album, i Do Nascimiento fanno tappa anche a Parma nella nostra Saletta Adorno: per l’occasione organizziamo uno dei nostri pochi concerti a 4 della storia, aggiungendo a questi genovesi gli Asino, i Cioran e i parmigiani Maremarcio (che con gli anni diventeranno il gruppo anche di Thomas e Manso, due ragazzi del Collettivo). Abbiamo scelto Giorgio perché lo abbiamo cantato e urlato quella Domenica, perché, col tempo, ci siamo accorti essere un disco conosciuto da più parmigiani di quanti pensassimo. La domanda è questa: A chi non piacciono i Do Nascimiento?

*Rivieras/t
Per gli amici e compagni di regione Riviera (anche se dalla parte senza nebbia e con il mare) abbiamo solo parole d’amore: li abbiamo chiamati mille volte, li abbiamo visti mille volte, li abbiamo ascoltati in macchine mille volte in più. Scegliamo l’album “Riviera” perché lo abbiamo sentito suonare a Parma tante volte. Ogni giro, ogni ritornello ti rimane fisso in testa e vuoi solo invitarli a suonare per cantare con loro. Tutti simpaticissimi i Riviera, poi hanno la tromba. Ciao.

*LanternDiavoleria
Se con i primi due gruppi abbiamo trovato dei cugini, con i Lantern il grado di parentela diventa sempre più stretto: li abbiamo portati nei forni notturni di Parma, abbiamo immortalato Michael mentre suona e mangia la cioccolata, abbiamo bevuto e riso insieme troppe volte. Solo ed esclusivamente troppo affetto verso di loro. Abbiamo scelto Diavoleria perché è uno di quegli album Screamo che ti fanno venire la pelle d’oca ogni volta che lo ascolti. “Siberia” e “Inferno A Rotta Di Collo”: chapeau!


Life Is Strage (Vicenza)

*ØjnePrima Che Tutto Bruci
Poco prima dell’inizio del progetto (che ora si chiama) Life Is Strage, abbiamo ospitato la band di Milano in una delle location più improbabili della nostra città: La sala parrocchiale di Maddalene, con la Pimpa dipinta sui muri. È stato un concerto fighissimo e con loro c’erano anche i nostri piccoli pupilli Decacy. Ci siamo divertiti un sacco e abbiamo scoperto un sacco di cose interessanti quella sera.

*Low ReliefFor Those Who Remain
RIP ad una delle band più fighe che abbiamo mai ospitato. Sono stati gli headliner del primo LIS Fest del 2019 e sono stati fantastici. Erano in tour e, proprio per poterli ospitare, abbiamo fissato il Fest per un caldissimo Martedì di Luglio. È stata una gran festa e non vediamo l’ora di tornare a far sagra tutti assiame!

* ???
Cogliamo l’occasione per dirvi che stiamo lavorando duramente affinché il Fest accada al più presto possibile. La nostra terza scelta è la band che deve ancora venire. Per l’edizione 2020 avevamo degli ottimi colpi in canna, ma purtroppo non abbiamo potuto fare nulla. Ci vediamo presto con delle novità!


Notte Night Festival (Roma)

*TitorL’Ultimo
Non serve presentazione. Una delle migliori band italiane sia in studio che dal vivo degli ultimi 10 anni. Torino non delude mai.

*DaikiriMarcel Supra
Duo francese che a Notte Night fece uno dei live più belli di sempre: Backline montata sotto al palco e pubblico che diventa un tutt’uno con la band.

*Nohaybanda!Nohaybanda
Orgoglio romano nel mondo. Ospiti due volte a Notte Night, ricordiamo il loro ultimo live al Communia come uno dei più emozionanti degli ultimi anni.

 
 

Link utili:

Till Death

Brutto Collettivo

CBC

Abnormal Wave

Tigersuit Collettivo

DIY Fest

La Dèfense

Life Is Strage

Notte Night Festival

 
 

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