Password dimenticata?

Marietta reveal what's behind Summer Death's debut and reprint

Intervista ai Marietta: la ristampa di Summer Death

La traduzione dall'Inglese all'Italiano è stata curata dal sottoscritto

1Febbraio2021

Questa è un’intervista davvero speciale (per me e spero lo sarà anche per voi). Non solo perché gli interlocutori sono statunitensi e riuscire ad ottenere contatti e disponibilità oltre oceano è molto gratificante, ma soprattutto perché stiamo parlando dei Marietta: un gruppo che si è distinto nella grande scena Emo Revival nordamericana per essere autori di due album di culto, Summer Death (il debutto, nel 2013) e, due anni dopo, As It Were.

Le domande che gli porgo sono proprio in occasione della ristampa, per Near Mint Records e Dog Knights Productions, di Summer Death, considerato da moltissimi l’ultimo capolavoro del genere (considerazione su cui mi trovo più che d’accordo); è l’album di Cinco De Mayo Shit Show e di altri brani che resero la band molto nota e amata dal pubblico emotivo, il quale era solito riempire i locali fino ad arrivare dietro la batteria ai loro concerti (su YT se ne trovano parecchi, e la cosa sembrava davvero eccitante, peccato non esserci stato)… comunque, ora lasciamo parlare Ethan e Evan, i due chitarristi, cantanti e membri fondatori!

Buongiorno ragazzi! Che piacere poter parlare con voi! Come ve la passate?
Ci raccontate in breve come vi siete incontrati e avete iniziato a suonare insieme?

Ethan: Noi stiamo bene! e a VOI come va?
Amo raccontare la nostra storia, ma era tanto tempo fa e farò del mio meglio per ricordare. Ho incontrato Evan perché mi stavo trasferendo da un’altra università. Stavo frequentando l’IUP (Indiana University of Pennsylvania, per chi sappia cosa sia) e mi sono trasferito al Temple in Philly. Un mio compagno di liceo stava prendendo un appartamento con Evan e avevano bisogno di un terzo coinquilino, e il fato ha deciso fossi io! Prima di muovermi, ero molto nervoso all’idea di incontrare e vivere con persone che non conoscevo, così ho iniziato a scrivere a Evan per capire chi fosse. Quando ho scoperto che ci piaceva la stessa musica, credo di aver esordito con qualcosa tipo «lol, e se mettessimo su una band?» e fortunatamente a lui piacque l’idea.
Quando mi trasferii, io ed Evan iniziammo a scrivere musica insieme con le chitarre acustiche. Non avevamo un batterista o la minima idea di come il gruppo sarebbe dovuto essere. Ci scambiavamo pezzi ed idee. La prima canzone che scrissi e mettemmo su fu United Away. Organizzammo una festa a casa nostra e il vecchio Andrew Weigel si fece vivo perché conosceva Evan dal liceo e se ne uscì col fatto che suonava la batteria, così gli chiedemmo se avesse voluto suonare con noi e lui disse di si, ma sicuramente pensiamo che non se lo ricordi perché è abbastanza smemorato. Il giorno dopo, scrisse ad Evan che era serio sul fatto di suonare con noi, così iniziammo a provare qualche giorno dopo.
Ci esercitammo per un sacco di tempo e vennero fuori le prime 3 canzoni del nostro primo demo. A casa ricevemmo un invito a suonare in uno show. Non avevamo ancora un nome e della musica fuori, ma volevamo davvero muoverci, così accettammo. Abbiamo deciso di chiamarci Marietta. Io ed Evan volevamo che il nome del gruppo non superasse le due parole, e ci piaceva l’idea che fosse il nome di una città, la quale era un posto vicino a dove noi tutti eravamo cresciuti in Pennsylvania. Dopo aver suonato il nostro primo show come un trio, un tipo gentile, Eric Muth, si offrì per registrarci il demo. Prima di farlo uscire suonammo a qualche altra serata, dove trovammo il bassista, Ben Johnson. Andrew suonava con Ben al liceo e sono stati amici per anni, quindi la cosa funzionò.
E questo è tutto!

Oltre il covid,la quarantena e le giuste proteste lì da voi, questo 2020 ci ha portato un evento tanto atteso dal pubblico amante del Emo e Math Rock: la ristampa del fantastico Summer Death, vostro album di debutto. Cosa vi ha spinto a ristampare il disco? Quale è stato il riscontro del pubblico e le vendite?

Ethan: Questo album significa terribilmente tanto per noi. Da una parte perché ci abbiamo messo davvero tanto a registrarlo, è il nostro primo album. D’altra parte perché ci aprì a molte opportunità. Quest’ultima ristampa ci diede la possibilità di ri-masterizzare le canzoni. Ma la ragione più importante la quale ci ha spinto a ristamparlo fu il fatto che molte persone non riuscirono ad avere la prima stampa, così volevamo dare un’altra possibilità a tutti.

Evan: Penso che ristamperemo i nostri album periodicamente (specialmente Summer Death) fino a quando la gente non lo vorrà più. Ristamperemo i dischi appena non saranno più disponibili delle copie. Il feedback è stato lusinghiero come sempre, credo che le copie già siano sold out… sarà tempo della prossima ristampa!

Ethan: mentre riceviamo i feedback, è davvero bello! È profondamente incoraggiante da vedere, anche dopo tanti anni, come i nostri fans non solo ci supportano ma continuano ad avere un’incredibile passione per la nostra musica. Ci rende tanto felici!

Ragazzi, vi va di raccontare a noi ,e a chi purtroppo non vi conosce, cosa c’è stato dietro la composizione, registrazione e release del disco e a cosa vi ha portato?

Ethan: Noi iniziammo a comporre per Summer Death nel 2012, in estate, per ironia della sorte. A questo punto, sia io che Ethan eravamo a casa per le vacanze estive, così scrivevamo indipendentemente l’uno dall’altro. Personalmente, scrivevo riguardo il realizzare che non ero più un adolescente e mi sentivo strano sul fatto di essere ritornato a casa dopo aver passato tanto tempo a Philadelphia.
Non posso parlare per i contenuti testuali di Evan, così questo sarà solo il mio punto di vista: quando scrivevo la mia parte di canzoni per Summer Death, avevano molto a che fare con la sanità mentale. Infatti, sorpresa! Avevo il DOC (disturbo ossessivo-compulsivo) e l’ansia. Vivere con questi disturbi può essere estremamente stressante. Ci sono giorni in cui non credo al mio cervello per niente, così, ovviamente, ho scritto molto su questo. E, certamente, le classiche cose sulle relazioni sentimentali. A quel tempo, ero un po' in una relazione tossica, dove entrambi mettevamo tanta energia emotiva ma non ne ricavammo nulla. Stavo anche leggendo un triste romanzo intitolato Essex Country, e mi ispirò molto. Ma direi che la maggior parte delle mie canzoni, come Fuck, Dantooine Is Big in particolare, riguardavano me che cercavo di dare un senso ai miei problemi mentali.

Evan: Quando tornammo dalle vacanze, dovevamo lavorare per scrivere insieme. Penso che iniziammo a registrare nel Dicembre 2012 con Eric Muth, il musicista e tecnico del suono che ci registrò sia il demo che Couples Therapy split. Si fecero le batterie all’East Room Recording (ora non si chiama più così), e non registrammo più per mesi. Alla fine, iniziammo a lavorare sulle chitarre, basso e voci nell’estate 2013. Abbiamo usato lo studio di registrazione di una scuola locale e la cantina di casa nostra per le riprese. C’è un rumorino di fondo che si può sentire su qualche traccia di Summer Death, ed è in realtà la nostra lavatrice in funzione. Eravamo tutti giovani e senza esperienza di registrazione, e lo puoi sentire nell’album. Le chitarre spesso sono sciatte, le voci caotiche (la batteria suona alla grande però, bel lavoro Andrew!) ma ho realizzato che è parte del suo fascino.

Ethan: E, solo per chiarire: il titolo You’ve Got The Map Backwords, Matt venne fuori perché mi piaceva la cadenza delle parole. Il “Matt” a cui mi riferisco nel titolo è un mio amico del liceo, Matt Wolff, il quale, alla fine, divenne il cantante di un gruppo veramente figo, i French In Van.

Bene!! Mi piacerebbe parlare di due cose in particolare, la prima è riguardo la composizione, ovvero come sono nati i pezzi, visto che spesso e volentieri si tratta di riff mathy e ritmi complessi? E poi i testi, sono molto particolari a tratti, a cosa si riferivano? (se volete potete fare riferimenti).

Ethan: Ogni canzone o è stata scritta nella mia stanza umida con la chitarra acustica o da Evan nella sua stanza umida. Poi le portavamo a Ben e Andrew e il resto è scontato. Ci piaceva anche molto rendere le cose complicate l’uno per l’altro. Ecco perché sono usciti fuori ritmi particolari. Io scrivevo parti per Evan e lui le scriveva per me. Solo durante la scrittura di As It Were iniziammo a scrivere e ad organizzare tutto più tradizionalmente.

Evan:  A quel tempo avevo una fissa per l’Emo. Volevo davvero scrivere pezzi come quelli di Algernon Cadwallader, Snowing, The Brave Little Abacus, The Summer We Went West e Family Might. Ecco perché usavamo solo open tunings per comporre, nel bene e nel male. Spesso, arrivavo con qualche riff figo (l’intro di Cinco De Mayo, Ever Is A Long Time, So They Left Me At A Gas Station) e continuavamo ad aggiungere nuove parti fino a farla diventare un’altra canzone. Questo era l’obbiettivo della nostra composizione: essere sicuri che non ci fossero versi o ritornelli e che i pezzi finissero in modo completamente diverso da come iniziavano, oppure i ritornelli corali come in Cinco De Mayo e God Bless. Tra l’altro io scrivevo le mie parti di fingerpicking sulla chitarra acustica, il quale si rivelò un dito al culo quando dovevo suonarle live sull’elettrica.
Andrew era davvero bravo a trovare grooves complementari ai nostri riff di chitarra odiosamente complessi. Per i testi, proponevo il tema generale delle canzoni, il quale era sempre simile: diventare grande ma sentendosi sempre un ragazzino, giovani relazioni sentimentali, desiderare di rimanere adolescente e anche piacevoli aspersioni di referenze spirituali. Ascoltare Summer Death ora è divertente per me, perché i sentimenti che mi suscita sono tipicamente da giovane ventenne, ma vado comunque fiero di molte parole che scrissi nell’album.

Mi fareste una top 3 dei pezzi dell’album a cui siete più affezionati e spiegarci il perché?

Evan: Personalmente, sono Cinco De Mayo Shit Show, God Bless Eric Taylor e Fuck, Dantooine Is Big.
Cinco De Mayo, secondo i numeri di Spotify, è il pezzo più popolare che io abbia mai scritto, ed è anche il preferito dal pubblico live. God Bless Eric Taylor fu uno dei primi pezzi scritti e anche uno dei primi momenti quando ho pensato: «Spacchiamo, dannazione!». Era sempre bello suonarla live. La gente andava fuori di testa appena la iniziavamo. E Fuck, Dantooine Is Big è una canzone malata! Mi ricordo specificatamente quando iniziammo a provarla nella nostra cantina e arrivavamo alla parte di “1,2,3,4”… bei tempi. Era un momento Emo epico.

Ethan:  oh cavolo! Ok, ecco le mie:
…So They Left Me At A Gas Station: onestamente, la ragione più grande per cui amo questa canzone è per via del breakdown alla fine. Piano e semplice. È anche incredibilmente divertente da suonare e i cori con Evan erano un bel momento.
Chase, I Hardly Knew Ya: amo questa canzone per le stesse ragioni. Amo la dinamicità delle parti vocali di Evan. Vocalmente parlando, è una delle canzoni dove collaboriamo di più insieme. e sono contento di questo. Ma è anche un gran dito al culo suonarla live e sicuramente odio quest’aspetto.
You’ve Got The Map Backwords, Matt: lasciami riflettere per un minuto… sono sempre stato fiero di aver scritto questo pezzo. Mi ricordo distintamente quando l’ho scritto perché probabilmente è stato il più istintivo. Stavo a casa dei miei in vacanza e il testo venne fuori senza difficoltà. Neanche avevo la parte di chitarra o la melodia scritta. Mi trovavo solo in un posto che mi suscitava emozioni, dove i testi vengono fuori facilmente. Fu una di quelle rare volte in cui non mi preoccupavo di rendere il brano complicato. Mi piaceva semplice come era. Non so, mi piace la canzone anche se non mi sento a mio agio a complimentarmi con me stesso.

Vi faccio una domanda strana: che differenze ci sono secondo voi fra Summer Death e As It Were? Quale preferite? E cosa è successo dopo quest’ultimo? Perché avete deciso di sospendere l’attività?

Ethan: As It Were è il mio preferito sicuramente. Mostra davvero come siamo cresciuti come gruppo di giorno in giorno: musicalmente, liricamente e concettualmente. Vado fiero di quest’album. Riguardo quello che è successo dopo il release, ad essere onesti, già pianificavamo di dividerci. Non posso parlare per tutti e non penso di aver detto mai nulla a riguardo pubblicamente, ma prima che finissimo di registrare l’album, io già avevo fatto sapere che avrei lasciato il gruppo. Non fu per ragioni drammatiche. Ero arrivato al punto che tutto sembrava un compito, pareva un lavoro, e non era il motivo per cui a me piace suonare. Non volevo arrivare al punto di risentire della situazione. Loro sono i miei tre migliori amici e la loro amicizia è molto più importante per me.

Evan: As It Were, per me, è il miglior album sia per registrazione che per composizione. Iniziai ad usare più la formula strofa-ritornello-strofa per molte canzoni, abbiamo usato nuove accordature che preferisco a quelle di Summer Death, e diventammo un gruppo più ordinato durante le prove e i tour per qualche anno. Iniziammo anche a stare attenti al quadro d’insieme delle canzoni e provammo ad inserire dinamiche tra il basso e la batteria per farlo suonare più incisivo. I testi sono più maturi, anche se i concetti sono gli stessi. Il processo di scrittura fu simile, ma c’era un mood che introduceva alla fine dei Marietta. Stavamo per andare all’università e ci stavamo chiedendo se avessimo voluto continuare o andare avanti. Ethan voleva “andare avanti” e questo fu.

Per concludere… Quali sono i progetti futuri dei Marietta? Pensate di riprendere in qualche modo a suonare live oppure di comporre un nuovo album?

Evan: io, Andrew e Ben abbiamo formato i Narra dopo che i Marietta si divisero e abbiamo rilasciato nel 2017 un album. Abbiamo fatto un tour e suonato in tipo 25 date. Sono fiero delle canzoni che abbiamo scritto nei Narra. Dagli un’ascoltata se ti va! Andrew suona in un gruppo che si chiama Eleby e in uno che si chiama Wonderglue. Sfortunatamente, ora non sono attivi per il Coronavirus. Mentre le ristampe vanno, noi sicuramente non ritorneremo a comporre musica. È stata una band che poteva esistere solo in quella parte della nostra vita. Anche se ci provassi, non potrei più scrivere qualcosa che suoni come i Marietta. Personalmente, non mi impongo di scrivere altro materiale. Comunque scrivo ancora canzoni e magari un giorno usciranno, chi lo sa!

Ethan: odio dover guastare la festa, ma niente! Nessun progetto futuro! Non so se il resto del gruppo farà qualcosa individualmente con i propri progetti. Posso dirti che i Marietta non si riuniranno o scriveranno un nuovo album. Sono felice di come siano andate le cose e non mi sento più di spingermi a scrivere come facevo prima. Probabilmente non è quello che vorrai sentire ma non voglio mentirti. Per quanto riguarda me, non pianifico di mettere su un gruppo o scrivere da solista. Mia moglie mi propone sempre di comporre con lei, e questo già potrebbe essere qualcosa, ma non per adesso. Aspetta per il nostro nuovo album nel 2030!

Ragazzi è stato davvero un piacere farvi qualche domanda! Siete uno dei miei gruppi preferiti ed è davvero un bel traguardo per me e per la Sherwood! A presto! E grazie ancora!

Evan: grazie per aver parlato con noi! Riguardati e in bocca al lupo!

Ethan: grazie davvero tanto per avermi riportato ai bei vecchi tempi! È stato divertente!

-La versione in lingua originale-

Hi guys! it's a pleasure to talk with you! how y'all doing there?
can you please tell us briefly your story? (how you've met and started to play together)

Ethan: I’m doing well! How are YOU doing??
I love telling our story, but it was a long time ago, so I’m going to do my best to remember: When I met Evan, it was because I was transferring from another college. I was going to IUP (Indiana University of Pennsylvania, for those that rightfully do not know what that is) and was transferring to Temple in Philly. A friend of mine I knew from high school was getting a house with Evan and they needed a fourth roommate, and fate decided that was going to be me! Before I moved in, I was really nervous about meeting and living with people I didn’t know, so I started texting Evan and asking him questions to get to know him. When I found out he liked similar music, I think I lazily said something along the lines of “lol, want to start a band?”, and fortunately he was very into the idea.
When I moved in, Evan and I started writing music together on acoustic guitars. We didn’t have a drummer or really any idea what the band would be. I would come to him with a song, or he would come to me with a song. The first song I wrote, and the first song we would end up practicing together as a full band, was “United Away”. We ended up having a party at our house, and ol’ Andrew Weigel showed up because he knew Evan from high school. Andrew was a little influenced by the temptress’ liquid, but he ended up telling Evan and I that he played drums and then we were like, do you want to play music with us? He said yes, but we honestly thought he wouldn’t remember because, again, my guy was a bit lit up on the juice of the gods. The very next day, Andrew messaged Evan and said he was serious about playing in the band. He came over a few days after that and we had our first practice.
We ended up practicing a ton, then wrote what came out to be 3 songs on our first demo, and then we went home from break and got a message about playing a show. We didn’t have a name yet, we didn’t have any music out yet, but we really wanted to get moving, so we did it. We decided on the name Marietta. Evan and I wanted the band name to be no more than two words, and we liked the idea of it being a town name, and Marietta happened to be a place near where both of us grew up in central Pennsylvania. After we played our first show as a three-piece, a nice man, Eric Muth, offered to record our first demo. It wasn’t until after we released our demo and we played a few more shows that we actually found our bass player, Ben Johnson. Andrew played in a band with Ben in high school and they had been best friends for years and years, so it made complete sense.
And that was that!

Getting over the covid allarm and all the tragedies, this 2020 brang to us a special event: the Summer Death's reprint!
what made you decide to reprint it? and what was the public's feedback? the sales went well?

Ethan: That is an album that means an awful lot to us. Partially because it took us so long to record, partially because it was our first album, and partially because it was the reason we were afforded so many opportunities. This latest pressing also gave us the opportunity to remaster the songs as well. And a not so small part to why we decided to repress was because there were people out there that missed out on an earlier pressing and really wanted it, so we just wanted to give people the chance to have.

Evan: I think we’re just going to keep periodically repressing records (especially summer death) until people don’t want them anymore. We pretty much just repress a record when there aren’t any available anymore. The feedback was really humbling as always, and I think we might’ve sold out already. Guess it’s time for another pressing!

Ethan: As far as feedback goes, it’s been great! It’s deeply heartening to see, even after so many years, how much our fans not only continue to support us, but also continue to have this unbelievable passion for our music. It just makes us all smile so dang wide!

can you please tell us and who doesn't know you yet what's behind Summer Death's composition, recording and release? what did it brought to you?

Evan: We started writing songs for summer death in 2012, in the summer if you can believe it. At this point, both Ethan and I were in our hometowns on summer break from college, so we were writing independently of one another. Personally, I was just writing songs about realizing that I wasn’t a kid anymore and feeling weird about being in my hometown when I had spent so much time in Philadelphia.

Ethan: Summer Death was a culmination of a lot of things. It was years spent forming incredibly immature, inside jokes; years spent making excuses why we can’t record on a particular day, inevitably driving the process and inevitable release out longer. It was a long process, and an often exhausting one, but all the songs on there we love a whole bunch.
I can’t speak for Evan’s lyrical content or writing process, so this will just have to be my part. When I wrote all my songs for Summer Death, they had a lot to do with mental health. Surprise! I have OCD and anxiety, so a lot of my songs have to do with dealing with that. Living with OCD can be extremely tiring and maddening. There are many days where I don’t and can’t trust my brain for anything. So, naturally, I wrote a lot about that. And, of course, the classic relationship stuff as well. At the time, I was in a bit of a toxic relationship where we both were putting in a lot of emotional energy and getting nothing out of it. I was also reading this really sad graphic novel called Essex County, and a ton of references from that made their way in there. But I would say the vast majority of my songs, “Fuck, Dantooine is Big” in particular, was me trying to make sense of my mental health.

Evan: When we got back from summer break, we got to work writing the songs as a full band. I think we started recording in December of 2012 with Eric Muth, a musician and recording engineer who recorded our demo and the couples therapy split. We recorded the drums in East Room Recording (it’s not called that anymore), and then we didn’t record again for months. We finally started working on guitars, bass, and vocals in the summer of 2013. We used a local college’s recording studios as well as the basement of our house to record. There’s a humming noise you can hear on a few tracks on summer death and it’s actually our washing machine running. We were all young and new at recording, and you can tell on the record. The guitars are sloppy, the vocals are messy (the drums sound great though, nice job Andrew) but I’ve come to realize that’s part of its charm.

Ethan: And, just to set the record straight: The title “You’ve Got the Map Backwards, Matt” came about because I liked the cadence of those words. The Matt I am referring to in the title is my friend from high school, Matt Wolff, who eventually became the vocalist for extremely good band, French in Van.

well! i'd like to talk with you about something in particular. Firstly, the composition: how the single songs came out (often with very complex rythms and tricky mathy riffs), did you composed together? and what's behind the lyrics? (you can do references if you like).

Ethan: Every song was either a song I wrote in my dank room on my acoustic guitar, or a song Evan wrote in his dank room with his acoustic guitar. Then we would bring it to Ben and Andrew and we would hammer out the rest. We were also really into making things complicated for one another, so that’s why we ended up with some weird rhythms. I would write guitar parts to Evan’s songs, and he would write guitar parts to mine. It wasn’t until “As It Were” where we started to get more traditional with our song writing and started thinking about the song as an organized whole.

Evan: Back then, I was really into emo, and definitely tried to write songs like algernon cadwallader, snowing, the brave little abacus, the summer we went west, and family might. As a result, we only used open tunings to write songs, for better or for worse. I would usually come up with a cool riff (intro to cinco de mayo, ever is a long time, so they left me at a gas station) and then I’d just keep writing new parts to the song until it was a different song. That was the goal of songwriting back then - make sure there are no verses or choruses and the song ends up in a completely different place than it started, most likely a big anthemic chorus, like in god bless or cinco de mayo. I also wrote a lot of my songs on an acoustic guitar and I fingerpicked, which actually was a pain in the ass when it came time to play the songs live on an electric guitar.
Andrew was real good at coming up with drum parts that complimented our obnoxiously complex guitar riffs. For lyrics, I would just come up with the general theme of the song, which was always similar - getting older but still feeling like a kid, young relationships, wishing I was still young, and a nice sprinkling of spiritual references. Listening to summer death now is funny to me, because the feelings I had back then are so typically early 20s, but I’m still proud of a lot of words I wrote for that album.

would you like to make a little top 3 of summer death's songs you're most attached at and why?

Evan: Personally, it’s cinco de mayo shit show, god bless eric Taylor, and fuck, dantooine is big. Cinco de mayo is, according to Spotify, the most popular song I’ve ever written, and it was a crowd favorite. God bless Eric Taylor was written very early into the band’s existence and was one of the first moments where I was like “damn, we kinda rock.” Also, it was always a great time to play that song live. People really lost their shit when we started playing it. And fuck, dantooine is big is just a sick song. I remember very specifically how awesome we felt when we’d practice that song in our basement and we’d get to the “1,2,3,4!” part… good times. It’s an emo epic.

Ethan: Oh geez, this is tough. Here goes:
“…. So they left me at a gas station”: Honestly, the biggest reason I love this song is because of the breakdown at the end. Plain and simple. It’s also incredibly fun to play and the vocal parts with Evan are a great time.
“chase I hardly know ya”: I love this song for practically the same reasons. I love how dynamic Evan and I’s vocal parts are. It’s one of our most vocally collaborative songs together, and I really enjoy that. It’s a giant pain in the ass to play live, though, so I definitely don’t love that about it.
“you’ve got the map backwards, matt”: If you’ll let me be a tiny bit self-absorbed for a minute, I have always been very proud of myself for writing this song. I remember distinctly when I wrote this song because it’s probably the fastest I have ever written a song. I think I was home on break at my parent’s house, and the lyrics just came rushing out of me. I didn’t even have a melody, or anything written on the guitar. I was just in an emotional place where the lyrics came easily, for once. It was also one of the rare times I wasn’t overly concerned with making the song really complicated, it’s about as simple as it gets. I don’t know, I like that song even though I am extremely uncomfortable complimenting myself.

i'll ask you a strange question. what are the differences between summer death and as it were? what's your favourite and what happened after as it were's release, why did you suspended the activity?

Ethan: As It Were is my favorite for sure. It really shows how much we grew as a band in every way: musically, lyrically, conceptually – I am really proud of that album. As far as what happened after the release, to be honest, we were planning on breaking up well before that. I can’t speak for everyone else, and I don’t think I have ever said anything publicly about this, but before we even finished writing the album, I let everyone know that I was quitting the band. It wasn’t for a dramatic reason, I had just gotten to a point where everything about it felt like a chore. It felt like a job, which is not why I like playing music. I didn’t want it to get to a point where I resented any of them, either. They are my three best friends, so their friendship was much more important to me.

Evan: as it were, to me, is the better album, both recording and songwriting wise. I started using a more verse-chorus-verse format for some of the songs, we used new tunings that I preferred to the ones we used on summer death, and we had just become a much tighter band from practicing and touring for a few years. We also started to look at the "big picture" of the songs, and tried to add some dynamic play between the bass and drums to make it sound really punchy. I think the lyrical content is more mature, but a lot of the themes are the same. The writing process was similar, but there was definitely a vibe that this might be the end of marietta. We were finishing college and it was kind of like, are we going to keep doing this and go for it, or are we going to move on? Ethan wanted to move on, and that was that. 

to conclude: what are the future projects of Marietta? will you ever start playing again? or maybe compose a brand new album?

Evan: Andrew, ben, and I formed narra after marietta broke up and we released one album in 2017. We toured once and we played like 25 shows or something. I’m very proud of the songs we wrote in narra, so definitely check it out if you haven’t. Andrew plays drums in a band called eleby and a band called wonderglue. They’re both not active because of coronavirus, unfortunately. As far as marietta goes, most likely we’ll never get back together or write any more music. It was definitely a band that could only exist at that very specific time in our lives. Even if I tried, I don’t think I could write a song that sounds like marietta anymore. Personally, I won’t rule out writing more music though. I still write songs to this day and maybe someday they’ll be out in the world, so we’ll see!

Ethan: I hate to be the bearer of bad news, but nothing! No future projects! I’m not sure if the rest of the band will do anything individually with their own projects, but I can say that Marietta will most likely not get back together or write a new album. I’m very happy with what we accomplished and I just haven’t felt the pull to write new music like I did back then. It’s probably not what you wanted to hear, but I am not gonna lie to ya.
As for myself, I don’t plan to form a new band or write anything solo. My wife keeps asking me to write music with her, so that might be a thing at some point, but probably not for a while. Look out for our hot new record in 2030.

well men! it was great to make this interview with y'all. greetings from Rome and from the Zine, good luck for everything!

Evan: Thanks for chatting with us, stay safe and take care.

Ethan: Thank you so much! And thank you for letting me walk down memory lane! This has been so fun!

 
 

Marietta Su Facebook

Marietta su Bandcamp

Dog Knights prod.

Dog Knights su Instagram

Near Mint

 
 

Commenti

Per inserire un commento devi effettuare il login utilizzando il modulo in alto a destra.

Sei nuovo? Registrati subito utilizzando il modulo di iscrizione che trovi qui.

CalendarioSherwood
MappaSherwood
loading... loading...