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Menagramo: tra punk rock, impegno politico e attitudine DIY

Intervista alla band folk-punk che ha pubblicato a Marzo il suo primo album: "R.I.B.C.A.G.E."

8Dicembre2020

I Menagramo sono una band di country/folk punk acustico dalla Brianza, di cui abbiamo recensito il primo disco R.I.B.C.A.G.E. qualche settimana fa (qui l’articolo) A seguito della recensione, abbiamo avuto modo di fare due chiacchiere con Walter (voce e chitarra) e Enri (seconde voci, washboard e percussioni). Buona lettura!

Ciao ragazzi e innanzitutto grazie per la disponibilità per l'intervista e complimenti per l'album. La prima domanda immagino ve l'abbiamo fatta in molti: cosa vi ha spinto a passare dall'elettrico all'acustico? Quasi per caso, come dicevate in qualche altra intervista, o avevate già qualche idea in mente? Come si incastra questa svolta acustica nella vostra esperienza punk?

 Enri: Ciao a tutti e grazie a te per lo spazio che ci avete concesso! Dunque, l'idea iniziale era quella di alternare elementi acustici all'elettrico proprio per la natura del genere. La volontà era comunque quella di mantenere il tutto più artigianale e DIY possibile e volendo registrare in casa, la problematica era quella legata principalmente a registrare le batterie. Era quindi necessario trovare una modalità che ci permettesse di ovviare al problema, cercando di mantenere un po' di potenza sonora. Abbiamo trovato la cosa divertente e ci siamo resi conto che funzionava anche live, pertanto abbiamo continuato così. E fare date e tour è decisamente più comodo... Rispetto alla nostra esperienza punk, penso che i Menagramo siano perfettamente in linea con quanto abbiamo fatto finora. In generale facciamo punk rock con gli strumenti che ci capitano in mano (ride)

Walter: Grazie a voi per lo spazio e per i complimenti! Ha detto tutto Enri (come al solito). Aggiungo che, secondo me, se inizialmente la scelta di passare dall’elettrico all'acustico è stata più che altro dettata dalla praticità, col tempo si è poi rivelata essere il punto di forza della band. I pezzi funzionano meglio così!

C'è qualche band del genere folk punk/acustico a cui potete dire di far riferimento o di trarre ispirazione? Nella mia recensione citavo gli Against me! (e ho visto solo successivamente che li citate anche voi su Facebook): possono rientrare tra le vostre influenze?

Enri: Assolutamente sì, è una band che ho colpevolmente scoperto tardi, ma Reinventing Axl Rose è assolutamente un disco che mi ha ispirato moltissimo. Per quanto riguarda il genere, non posso non citare come grandi influenze band come Days'n'Daze, We The Heathens e in generale la scena crust folk americana. Personalmente poi ascolto molta musica diversa e, in qualche modo, quasi tutto quello che ho in rotazione mi ispira nella scrittura dei pezzi, a partire da band come Get Dead o Leftover Crack a suoni più melodici come Lawrence Arms e Menzingers, fino ad arrivare all'hip hop.

Walter: Con Days’n'Daze e We The Heathens abbiamo anche avuto il piacere di suonarci insieme in Austria, bellissima esperienza. Le mie influenze sono legate principalmente al punk in quasi tutte le sue forme. Mi sono avvicinato al punk da bambino grazie a mio fratello maggiore, ed è sempre rimasto il mio genere preferito. Per questo leggere i paragoni fatti nella tua recensione mi ha scaldato il cuore!

Passiamo alle canzoni del disco. Come scrivevo nella recensione c'è una buona alternanza tra divertimento, malinconia e rabbia. Una di quelle che mi ha colpito di più è Like dynamite, che ha un testo  particolare, malinconico e un finale amaro, quasi nichilista. Cosa potete dirci di questa canzone? Qual è la vicenda dietro a quanto raccontato?

Enri: Grazie per le belle parole! Like dynamite è un pezzo a cui sono molto legato. Nasce tutto da una sera in cui stavo lavorando con mio padre al Carroponte di Sesto San Giovanni, nella sua libreria. Mio padre, da giovane, ha preso parte attivamente alle proteste studentesche e in generale negli anni ha fatto molta militanza politica. Stava parlando proprio di questo con un cliente e mi ha colpito molto sentirlo raccontare dei suoi ideali, delle lotte per difenderli e di quanto questa cosa fosse comune a molte persone all'epoca. Mi ha fatto riflettere sulla situazione attuale e sul mio approccio alla politica. Ho le mie idee, sono profondamente antifascista, ma al tempo stesso sono molto sfiduciato rispetto al futuro e francamente faccio sempre più fatica ad identificarmi in qualcosa e a trovare motivazioni per impegnarmi attivamente. Mi rendo conto di quanto in questo momento trovi molto più facile odiare delle cose e desiderare la loro fine piuttosto che cercare di costruire, e non ti nascondo che me ne vergogno abbastanza. Sono fiero dei valori che la mia famiglia mi ha trasmesso, mi spiace solo che piano piano trovi sempre più difficile esprimerli in maniera attiva.

 

Di tutt'altro tenore sono invece Dwayne Johnson (per gli amici The Rock) e All funerals, no weddings che rappresentano un po' l'altra faccia del disco, quella meno malinconica ma più arrabbiata. Di cosa parlano e a chi sono rivolte queste canzoni e qual è il significato del riferimento a The Rock?

Enri: Sono i classici dissing à la Menagramo (ride). Dunque, All funerals parla di slealtà, di rapporti che vanno un po' a perdersi per futili motivi e rispetto ai quali finisci ad interrogarti su quanto fossero autentici. Dwayne si riferisce ad una scena molto autoreferenziale, persone che si sono ributtate come squali sul punk rock non appena la cosa ha riacquistato interesse dopo anni di nulla. Non voglio impartire lezioni a nessuno, ma per me il punk rock, come per tante persone che sono fiero di chiamare amici e amiche, è costruire e supportare, mettendoci le mani prima di metterci la faccia per farsi fotografare. The Rock è semplicemente un'associazione mentale stupida con la parola rock, che per me è assolutamente priva di significato da anni.

Considerato che al momento non si può suonare in giro, anche se per il genere che proponete qualche speranza nel prossimo futuro rimane (visto che le band acustiche sono le poche ad essere ancora permesse), avete progetti particolari in cantiere per il futuro?

Enri: Abbiamo scelto di fermarci finché la situazione non permetterà di stare insieme in maniera tranquilla e serena. Abbiamo avuto la fortuna, rispetto a tante band amiche, di riuscire a fare qualche data in questo periodo anche grazie alla nostra “versatilità” ma non ti nascondo un po' di stress organizzativo, il timore che saltasse tutto all'ultimo per due linee di febbre o il contatto con un positivo (cosa che è successa per le date di Milano e Genova). Mettici anche la preoccupazione di creare situazioni che potessero mettere a repentaglio la salute di tutti e la voglia di lasciare un po' di spazio a chi con la musica ci paga le bollette. Per farla breve, siamo fermi coi live almeno fino a questa primavera e poi valuteremo. Nel frattempo stiamo scrivendo nuovi pezzi, sicuramente produrremo qualcosa di nuovo.

Walter: Abbiamo deciso di prenderci una pausa con i live da Settembre, per i motivi spiegati da Enri. Non appena la situazione generale lo permetterà e ci sentiremo pronti ripartiremo sicuramente con tantissimi live, come abbiamo sempre fatto!

Chiudiamo con i consigli per gli acquisti! Se doveste scegliere una canzone da far sentire a un lettore che non vi conosce, quale scegliereste e perché?

Enri: Parto dal fondo: gli direi di ascoltare Everything is still super horrible, un pezzo uscito su Bandcamp il 25 agosto 2020 in ricordo del mio caro amico e compagno di band (nei Teenage Gluesniffers) Paolo, che ci ha lasciato un anno prima. C'è tutto: velocità, urla, suoni grezzi, tristezza, rabbia, humour nero. Da lì in poi è tutta discesa, si passa a RIBCAGE (il nostro album, uscito a marzo 2020) con un altro spirito. Grazie ancora per lo spazio che ci avete concesso, speriamo di vederci presto!

Walter: Sceglierei “Murnau & Wiene”, per questi motivi:

-È la prima di “RIBCAGE", il nostro disco. Quindi nemmeno lo sforzo di dover scegliere il pezzo una volta fatto partire l’album.

-Accontenta tutti, perché la linea vocale è aggressiva, ma il ritornello è molto orecchiabile.

-Non sapevo assolutamente come rispondere a questa domanda, quindi ne ho scelta una a caso inventandomi questo inutile elenco.

Grazie mille per lo spazio e a presto!

 
 

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