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Bentornati Durst e soci...ci mancavate!!!

Limp Bizkit Live Report

Villa Manin, Codroipo (UD) - 12/07/2011

14Luglio2011

Its just one of those days
When you don't wanna wake up
Everything is fucked
Everybody sux

Il 12 Luglio era proprio uno di quei giorni, pesanti, di quelli in cui non vuoi neanche uscire di casa...
però l'unica data Italiana dei Bizkit è un ottimo motivo per farlo.
Arriviamo a Villa Manin (Codroipo - Udine) con leggero anticipo rispetto all'entrata degli headliner
e abbiamo il tempo di guardarci attorno, beh non c'è che dire la location è spettacolare, una villa del 500
mura che trasudano storia e una serie di eventi importanti alle spalle (Iron Maiden, R.E.M, Bjork gisto per citarne alcuni).
Verso le 21.30 le luci si spengono e si comincia a sentire l'intro dei Bizkit. Cala il telone che copriva il palco
e si scatena il delirio. Durst in canotta Celtics (griffata Garnett) si dimena come non pensavo più di vederlo fare,
Borland in total black look tranne che per la metà superiore del viso comicia a macinare riffoni come solo
lui sa fare e il combo ritmico Rivers/Otto ci fa sentire il groove giusto. Nota tecnica, suoni pazzeschi...un basso
che ti faceva vibrare le budella.
I 5 da Jacksonville (non dimentichiamoci Dj Lethal ex House of Pain, molto presemte nell'economia dei brani, come per
esempio Shotgun dall'ultimo Gold Cobra) sembrano aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori, dopo qualche uscita a vuoto neglio
ultimi 5/6 anni, e il pubblico lo percepisce dato che non si sta fermi un attimo. Si inizia con qualcosa dal loro ultimo lavoro,
Bring it Back, per poi passare alle hit storiche, My Generation, Livin'it up, My Way, Re-Arranged.
A questo punto i Biscottoni molli, che poi tanto molli non lo sono, calano un poker da urlo per i fan di vecchia data,
Parte Break stuff si passa a Shotgun Boiler e si chiude con Nookie...è il delirio puro.
Il pubblico è decisamente partecipe e soddisfatto, Durst lo sente e diventa istrionico, interagise, parla, scherza,
addirittura canta in mezzo al pubblico, non sta fermo un attimo...beh fino a Behind Blue eyes che permette a tutti di
riprendere fiato con una bella versione di questo classico degli Who (si i puristi staranno lanciandomi maledizioni, ma la versione
dei Limo Bizkit non è niente male).
Finalmente la Title track dell'ultimo album Gold Cobra e poi Dope D.O.D sul palco e via con N 2 Gether Now (che con Method Man è tutta
un'altra cosa ma apprezziamo l'impegno).
Durante tutto il concerto i Bizkit hanno giocato con il pubblico, con il classico siparietto dell'inizio delle cover (partono
con delle cover famosissime e si fermano un attimo prima che esploda la canzone, Es. Blind, Master of Puppets,
Smell like teen spirit etc etc) ma dopo Take a look around fanno sul serio e ci regalano uno spezzone di All Apologies (è nota la
passione di Durst per Cobain). Siamo stanchi e provati, ma abbiamo ancora un pò di benzina e allora Faith che sembra chiudere il
concerto, e invece c'è ancora una Rollin da urlare a squarciagola (Keep on Rollin Bitcha!!).
Soddisfatti ce ne torniamo a casa, pensando che chi non è venuto si è perso un grande evento, una band che si è tirata a lucido,
che non si prende sul serio e che ti fa divertire e saltare come poche...dopo i Korn un altro Grande ritorno live!! YO BIZKIT!!!
Keep rollin' rollin' rollin' rollin'
Keep rollin' rollin' rollin' rollin'
Keep rollin' rollin' rollin' rollin'
Keep rollin' rollin' rollin' rollin'

Giamma for Sherwood Live Reporter

 
 

it.wikipedia.org/wiki/Limp_Bizkit

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