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The Sound

Band culto della dakwave

30Aprile2015

26 Aprile 2015.

Quando più o meno un mese fa l' amico Andrea De Rocco (grazie infinite a lui per questo) m' ha chiesto se avessi avuto voglia di cominciare a collaborare per Sherwood.it ho accettato immediatamente e con grandissimo piacere: scrivere di musica (o perlomeno tentare di farlo) è da sempre una passione che va di pari passo con l' ascolto, per quanto mi riguarda prevalentemente legato a suoni e gruppi provenienti dal Regno Unito in ambito Pop, New Wave più un amore atavico per la musica folk (sempre in ambito britannico).

Dunque, vista la mole di materiale, da dove partire? E quì, da sempre, subentra quella specie di "blocco mentale" che ogni volta mi fa cambiare idea mille volte in un giorno...!!

Oggi però è un giorno particolare, la sua data lo rende così: riguarda una ricorrenza (luttuosa, purtroppo) legata alla scomparsa di un artista che le anime più sensibili che sono cresciute con la new wave non possono non ricordare: il 26 aprile del 1999 si suicidava Adrian Borland, indiscusso leader e mente di una band culto, The Sound.

Originari di Londra, The Sound sono uno dei tanti gruppi a non aver avuto il successo che avrebbero meritato nonostante la loro classe e bravura, un talento melodico indescrivibile, una sensibilità oscura degna di Joy Division e Cure e, dal punto di vista dei testi una profondità viscerale sospesa tra ansie di rivolta, solitudine, angoscia e disagio esistenziale giovanile che li rende, secondo chi vi scrive, di un' attualità disarmante.

Il loro esordio è targato 1980 l' album s' intitola Jeopardy ed è considerato da molti un disco "manifesto" del periodo darkwave.

I consensi della stampa specializzata non tardano ad arrivare, mentre quello che non arriva (e purtroppo non arriverà mai) è l' adeguata attenzione da parte del grande pubblico. Sotto la produzione di Hugh Jones (già con Echo and The Bunnymen) nel 1981 esce From The Lion's Mouth il loro secondo LP sempre per la Korova Records mentre l' anno sucessivo con All Fall Down, The Sound cambiano etichetta ma non il loro stile che li rende davvero molto personali e unici.

Nonostante la loro produzione rimanga più che interessante, come si diceva, il pubblico continua a "snobbare" la band di Borland che nel frattempo comincia ad avere le prime avvisaglie della sua malattia: una sindrome schizoide che si manifesta con sintomi allarmanti come la temporanea perdita di contatto con la realtà e la sensazione di udire "voci" nella testa.

Preceduto nel 1984 dall' EP "Shock of Daylight" nel 1985 vede la luce il magnifico Heads and Hearts l' album che i più definiranno come il classico disco "della maturità", contenente "Total Recall" che, per chi scrive, resta uno dei pezzi New Wave più belli e commoventi di sempre, 6 minuti al cardiopalmo dominato dal giro di basso e da avvolgenti tastiere con la voce di Borland che esplode nel melodioso ritornello ("I can see a distant victory/ A time when you will be with me") quasi invocando una via d' uscita dal suo mal di vivere.

Registrato nel 1985 al Marquee Club di Londra, "In The Hothouse" è un doppio capolavoro live con una tracklist semplicemente formidabile, il canto del cigno di una grandissima band.

Nel 1987 per la label belga Play It Again Sam esce Thunder Up mentre l' anno successivo, nell' indifferenza generale, viene ufficializzato lo scioglimento del gruppo.

Negli anni a seguire Adrian Borland inciderà una manciata di dischi a suo nome e produrrà diversi gruppi della scena indie tra i quali voglio ricordare gli australiani Celibate Rifles e i Felt.

Infine, dopo un breve periodo vissuto in Olanda, Borland torna a Londra nella casa della madre. Sprofondato in una depressione ormai insostenibile e in preda a disturbi mentali sempre più seri Adrian Borland si suicida il 26 Aprile 1999 gettandosi sotto un treno alla Wimbledon Station.

La Musica, volutamente scritto in maiuscolo, perde un altro grandissimo genio, un' anima senza impronte che vi invito a scoprire se v' interessa davvero capire un artista che per importanza e profondità possiamo sicuramente accostare all' indimenticabile Ian Curtis.

Siate curiosi.


The Sound:

Adrian Borland - voce e chitarra

Graham "Green" Bailey - basso

Mike Dudley - Batteria

Colvin Mayers - tastiere


Discografia:

Jeopardy - 1980 Korova Records

From the Lion's Mouth - 1981 Korova Records

All Fall Down - 1982 WEA Records

Shock of Daylight - 1984 Statik Records (Ep con 6 pezzi)

Heads and Hearts - 1985 Statik Records

In the Hothouse - 1985 Statik Records (doppio LP dal vivo)

Thunder Up - 1987 Pias Records

Propaganda - 2002 Renascent Records (ristampa postuma)

The BBC Recordings - 2004 Renascent Records (postumo)


PS= Un ringraziamento particolare per il sostegno a Mirco Salvadori, persona speciale e amico carissimo.

 
 

 
 

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    video

  • The Sound - I Can't Escape Myself (BBC Recordings)
  • The Sound - Total Recall
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