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Collettiva al Cafè Lumière nel corso della rassegna

Secondo Mè Festival - "Parenti serpenti, Amici miei ed altri mostri"

29Novembre2012

In occasione dell'evento Secondo Mè Festival, l'associazione culturale Mutaforma, in collaborazione con Café Lumière, che mette a disposizione lo spazio espositivo, ha organizzato la mostra collettiva dedicata alla commedia all'italiana ed ai suoi “mostri”, vecchi e nuovi, non solo attraverso libere interpretazioni di immagini dei film che hanno fatto la storia del nostro cinema, ma anche attraverso ritratti di personaggi, personalità ed attori noti, anche recenti: insomma... i nuovi mostri di oggi.

La collettiva inaugurata il 23 novembre durerà fino al 6 dicembre 2012.   

Biografie degli artisti

MicroBio di Renata Berti
Renata Berti si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia con il maestro Emilio Vedova. È docente titolare di Arte della Fotografia e della Cinematografia, presso Istituti Statali Superiori d’istruzione artistica, ha insegnato a Venezia ed ora a Padova insegna discipline pittoriche. Dal 1991 al 2001 è stata docente a contratto di Cinematografia presso l’ISEF di Padova. Nel 2002 è stata docente a contratto di didattica dell’analisi delle Arti dello Spettacolo all’Università Ca' Foscari di Venezia. 

Nel 2007 fonda a Padova l’Associazione di Produzione Cinematografica “Neroluce” della quale è Presidente Ha operato a Padova con varie performance ed esposizioni fotografiche e pittoriche per l’Assessorato allo Spettacolo e CulturaHa partecipato a importanti mostre collettive e personali di fotografia e videofotografia, in Italia e all’estero (New York, Bilbao,Maracaibo, etc.)Dal 1979 ad oggi realizza film e video e documentari, curandone la regia, il soggetto, la sceneggiatura, la direzione alla fotografia e la scelta musicale ed il coordinamento musica-immagine, con relative foto di scena, alcuni selezionati da Festival cinematografici nazionali ed internazionali: BELLARIA, SIENA, VERONA, SALERNO, BADALONA (Spagna) BBC LONDRA, FIRENZE, CAPALBIO

MicroBio di Giorgio Fiorenzato
Giorgio Fiorenzato è nato a Mestre (Venezia) il 23/04/1964. Ha conseguito presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia il diploma di Maturità d’Arte applicata in “arte dei metalli e dell’oreficeria” e all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1990 il Diploma di Laurea in Pittura.Dal 1992 è docente di disegno professionale e progettazione nella sezione arte dei metalli e dell’oreficeria presso l’Istituto Statale d’Arte “P.Selvatico” di Padova e si occupa di pittura e di design del gioiello( collaborando anche come designer con aziende del settore). Dal 1982 ha partecipato a importanti mostre collettive e personali di fotografia e design in Italia e all’estero. Per il dettaglio di queste si rimanda per motivi di spazio ai contatti 

TITOLO DELL’OPERA: “OMAGGIO A SIGNORE E SIGNORI DI PIETRO GERMI” 

Autori: Renata Berti e Giorgio Fiorenzato

Una rossa figura nuda di donna, ammirata, spiata e contesa da tutte le angolazioni da un gruppo di ipocriti, guardoni e perbenisti….personaggi tipici di una città di provincia. Un omaggio ad un grande film di Pietro Germi del 1965,  che non ha perso un briciolo di attualità, e dopo mezzo secolo non è poco… Una feroce satira di costume sulla mentalità borghese, gretta e bigotta, della provincia italiana anni Sessanta… (ma le cose sono veramente cambiate?). Un deciso atto di accusa alle convenzioni e alle esteriorità che dominavano ieri, che dominano oggi. Uno dei ritratti più dissacranti che siano mai stati realizzati su una società dove l’apparire è più importante dell’essere, dove l’opinione pubblica è facilmente manovrabile, dove la Chiesa con le sue censure e le sue ipocrisie regna incontrastata: 

Un’intera collettività, ipermobile,  iperloquace,  iperpettegola, sempre pronta al giudizio più inflessibile, retrogrado e annichilente sulle persone, ossessivamente tesa alla salvaguardia della propria facciata esteriore di bravi “Signori” rispettabili e al contempo luridamente amorale e insaziabile nella soddisfazione delle proprie voglie nel privato: la provincia come inferno chiuso in se stesso…

MicroBio di Isabella Guidi
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna.Ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte per la Maturità Magistrale. E’ Istruttore culturale presso il Laboratorio delle Arti del Comune di Ferrara dal 1988.

Alcune mostre e partecipazioni: Nel 1990 Casa Giorgio Cini, Ferrara, nel 1991 L’Arte della Pace, S. Pietroburgo, nel 1997 Galerie Regine Lussan, Parigi, nel 2000 Galleria Il Tribbio Trieste, nel 2001 Ist. Italiano di Cultura, Galerie Neue Diele, York – Amburgo, nel 2001 Ist. Italiano di Cultura di Wolsburg-Hannover nel2001 Chiostro di S. Paolo, Ferrara, nel 2002 Salon d’Automne, Parigi nel 2005 Marina di Ravenna - Berlino e Salon d’Automne, Parigi, nel 2006 Viaggio in Bretagna Opere dal viaggio in Bretagna, Centro Frau Ferrara, nel 2007 Galerie Art Present, Parigi , nel 2008 Salon d’Automne, Parigi nel 2010 Espace Kiron, Parigi e Mostra Concorso Niccolini P.A.C. Ferrara, nel 2011 Saletta di Villa Romana, Grado, Immagina Fiera Arte Cont. Reggio Emilia e Arte Padova, nel 2012 Grado Galleria d’Arte Villa Romana e Parigi Galerie de l’Europe. Le Sue opere sono presenti in numerose collezioni private in Italia, Europa, Stati Uniti.

Isabella Guidi

TITOLO DELL’OPERA: “LA POESIA NON È DI CHI LA FA MA DI CHI GLI SERVE … OMAGGIO A TROISI”

 AUTORE: Isabella Guidi

L’omaggio a Massimo Troisi nasce così, come nascono gli abbracci.

 Il ritratto appare sulla tela a mano a mano che arrivano a concentrarsi nel colore le frasi rimaste sospese, quelle che passano leggere e quelle che fanno da primo piano alle scenografie e, dove si concentrano nei neri le sfumature dei silenzi.

 “La poesia non è di chi la fa ma di chi gli serve ….” (Massimo Troisi dalla sceneggiatura di : “Il postino”)

 La pellicola si illumina nel fotogramma del portico della casa dove i dialoghi tra Neruda e il postino diventano Poesia

MicroBio di ELENAZETA

ElenaZeta nata a Thiene nel 1979

Partecipa a Padova a diversi laboratori fotografici e corsi di fotografia analogica già durante il periodo degli studi universitari; consegue il diploma in fotografia digitale e fotoritocco a Milano nel 2006.

Lavora come assistente fotografa e fotografa di still life di gioielli. Ora free lance di eventi soprattutto nell’ambito musicale e matrimonialistico.

Progetti fotografici esposti: 

2009: freethenymph.il viaggio libero di un’anguana

2010:lovemeevenifimgreen. La normale giornata nella vita di una lucertola.

2011-2012: blow:soffi sull’improbabile, progetto in via di espansione

TITOLO DELL’OPERA: “IL GIOCO DELLA COMMEDIA” 

AUTORE: ELENAZETA

Un lavoro con forte valenza simbolica dedicato alla commedia e al suo risvolto oscuro e venefico, una dea Kali che gioca la carta bifronte del riso e della tragedia e cambia verso e volto a seconda delle circostanze tenendo tra le mani i simboli di quello che il gioco di carte del mondo attualmente comporta

MicroBio di ROBERTA CORAL

Roberta Coral vive e lavora ad Oderzo, dapprima rivolge la sua attenzione al mondo visibile  al paesaggio naturale, grande "consumatrice" di musica, trae dall'ascolto l'imput che la porta verso l'astratto e, quando i legami col visibile si  stemperano, esprime la sua sensibilità ed intuizione usando i colori ad olio:  del 2003 ,sono le "Segrete Armonie"nel 2005 inizia il ciclo delle "Geometrie", nel 2007 nascono i "Labirinti", nel 2008 l'artista ha iniziato un ciclo"Al femminile" un viaggio artistico nell'universo donna 

 Dal 2006 partecipa a diverse mostre personali e collettive e vince numerosi premi in Veneto Friuli Emilia Romagna, Puglia, Sicilia. Di recente viene invitata ad esporre alla Biennale di Lecce, partecipa alla Collettiva di Pittura Artisti Veneti organizzata dal circolo cult.Ase stante di S:Maria di Sala in Villa Pisani-Stra (VE), Premio Internazionale “Le Louvre”Galleria Thullier-Parigi  pubblicata su Over-Art.-premiata con targa, Premio dei Normanni nella città di Monreale-targa presentazione e pubblicazione sulla rivista Over-Art .Esposizione opera ammessa in concorso al Museo D’Arte Moderna Sciortino di Monreale. Selezionata dal critico Paolo Levi per partecipare alla Biennale di Palermo. Partecipa al concorso di Pittura LMENAMENTE il 16/09/2012. Collettiva a Villa Mabulton.Chiasiellis di Mortegliano (Ud) In novembre 2012 partecipa alla collettivaTotem e Maschere presso galleria Giulia Mandelli di Modena..Partecipa a Piacenza-Arte con la Galleria L’Artista di Lendinara e alla collettiva di Pittura Artisti Veneti organizzata dal circolo cult. Ase stante di S:Maria di Sala in Villa Pisani-Stra (VE). Premio Internazionale “Le Louvre”Galleria Thullier-Parigi  pubblicata su Over-Art.-premiata con targa. Premio dei Normanni nella città di Monreale-targa presentazione e pubblicazione sulla rivista Over-Art. Concorso di Pittura Città di Lendinara ed esposizione opera presso Galleria L’Artista di Dau Barbara. Selezionata dal critico Paolo Levi per partecipare alla Biennale di Palermo.

TITOLO DELL’OPERA: “INQUIETUDINE

AUTORE: ROBERTA CORAL

Omaggio al noto film di Roberto Rossellini su testo di Jean Cocteau L'Amore (o Voce umana) interpretato meravigliosamente da Anna Magnani (è un lungo monologo di una donna che,chiusa nella sua camera da letto cerca di contattare il suo amante)un lavoro ad olio, è nel cataloga della biennale Internazionale di Lecce 2010 ed è stato esposto alla galleria Mentana 

MicroBio di SONIA STRUKUL

Sonia Strukul nasce a Padova .Dopo gli anni del Liceo Artistico,si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia .Prosegue la sua formazione all' Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi.In quegli anni cominciano

le collaborazioni con Balenciaga per i tessuti,Van Cleef per i gioielli. Continua cosi il percorso artistico e le

innumerevoli partecipazioni a mostre collettive e personali in Italia e all'estero. Come mi definisco come artista ? Sono come quello che rappresento un camaleonte mutevole….io credo chel’artista faccia sempre la stessa opera tutta la vita, quello che conosce, sé stesso e si identifica con essa. Sempre diversi mutevoli ….ma intimamente fedeli a sé stessi

TITOLO DELL’OPERA: “ CHI SARA' ? “

AUTORE: SONIA STRUKUL

“ Chi sarà ? “ è un opera che appartiene al ciclo Distanze Siderali ,incentrato sulla comunicazione attraverso i mezzi offerti dalla tecnologia. Io mi aggancio a “Le Bambole” del 1964 , film a più mani Risi, Comencini, Rossi,Bolognini

4 episodi – 4 donne con vite diversissime – 4 modelli femminili  Mi collego in particolare al primo episodio “ La Telefonata “ dove una Virna Lisi al telefono

con la madre non si accorge degli approcci del marito Nino Manfredi con la dirimpettaia. Qui il telefono è complice , altera il rapporto con la realtà che ci circonda portandoci nel virtuale , inteso come elemento estraniante dalla situazione in cui ci troviamo tanto da non accorgerci di quello che accade intorno a noi .

MicroBio di CANOSSA

Nasce a Montagnana il 26-08-1975. 

Consegue la Maturità artistica e segue corsi con il pittore Luigi Targa, corsi di illustrazione a Sarmede con il pittore Jindra Capek, Alessandra Cimatoribus, Giovanni Manna. Riceve preziosi insegnamenti del ceramista e pittore Alfredo dal Santo. Frequenta uncorso ceramica con applicazione nell’architettura e nell’arte con i maestri Nino Caruso e Gastone Primon e il laboratorio il nuovo informale con lo scultore Lorenzo Burchiellaro per settore design e artistico.

Mostre a Casale di Scodosia (Pd) Bergamo, San Salvaro (Pd) Este (Pd) Monselice (Pd) Pieve di Cento (Bo) Arezzo, Marsciano (Pg) Cordignano (Tv) Fontanelle (Pr)

CANOSSA

TITOLO DELL’OPERA: “SENATORES BONI VIRI, SENATUS AUTEM BESTIA”

(i senatori sono uomini perbene, ma il senato è una cattiva bestia) 

AUTORI: SARAH MARCON & CANOSSA 

Da questa nuova collaborazione nata nel 2012, tramite dialogo, confronto e un bacio, ci si propone di discutere e approfondire tematiche di interesse, portandole da un piano di espressione verbale a uno di immagine. Confronto, espressione, sviluppo, provocazione per il ritorno a nuovo confronto.

Partendo dalla descrizione dell'uomo degli anni '60 di Risi con l'esaltazione di tutte le sue contraddizioni, si va a proporre il pensiero che tale contrasto, da ciò che dovrebbe essere e ciò che in realtà è l'essere umano, trova la concreta possibilità di esistere tutt'oggi. I mostri sono presenti, probabilmente anche più tenaci di prima, e si possono riscontrare in ognuno di noi. Non c'è da cercare in orizzonti lontani, basta guardarsi allo specchio e attorno a sé.

Partendo da questa considerazione, si propone il raffronto tra diverse figure umane nella loro diversità e peculiarità. Si caratterizzano quindi espressioni e sembianze per indicarne la diversità apparente. Di fatto l'uomo preso singolarmente può essere espressione di qualità, virtù, tipicità che gli sono affini. Preso come branco è facile che si scateni invece comportamenti vili, ricchi di pregiudizi e interessi personali o di indifferenza.

MicroBio di ENRICO BOVI

Enrico Bovi vive e lavora a Ferrara. Laureato in C.T.F., ha frequentato la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. E’ passato da una pittura figurativa di gusto francese a lavori di carattere informale. La tecnica recente si basa su collage di carte, stoffe con applicazione di terre naturali, sabbie, acrilici, colori a olio, su tela e altre superfici. Espone dal 1998. Sue mostre si sono tenute a Bologna, Ferrara, Padova, Urbino, Mantova, Parma, Lazise e Malcesine, Viareggio (Villa Paolina Bonaparte), Stra (Villa Pisani). Ha partecipato ad Artefiera 2011 di Padova. E’ presente un’opera dell’artista presso il Museo “Lucio Battisti” di Poggio Bustone - Rieti. Nel mese di Agosto del 2001, in collaborazione con Marcello Carrà, ha realizzato la decorazione della Vetrata d’Altare nella Chiesa di Sant’Agostino in Ferrara. Ha vinto premi in diversi concorsi di pittura fra cui, da segnalare, il III° premio al Concorso Nazionale di Pittura “Non solo Arte” di Franco Bombana a Guidizzolo (MN). Nel 2010 ha partecipato al “Premio Niccolini IX Edizione”, a cui ha fatto seguito l’Esposizione delle opere finaliste presso il Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara.

Parteciperà nei primi mesi del 2013 a Parigi ad una Mostra presso la Gallerie dell’Europe, mentre in Italia è stato recentemente presente alla III Edizione di Vuotociclo presso Castel dell’Ovo a Napoli e al Premio Mulitisch di Gorizia.

TITOLO DELLE OPERE:ANNA MAGNANI, MONICA# 8, IMONICA# 9I, MONICA# 10I

l quadro è dedicato ad Anna Magnani. L’occasione di questa mostra mi ha colto in un momento in cui non avevo voglia di sottolineare aspetti grotteschi ma la fatica di questo momento italiano. Anna Magnani è l’attrice che ha saputo vivere la recitazione come un’altra vita, in cui era possibile sorridere ma anche soffrire in modo drammatico. Una ramificazione della mia ricerca pittorica è rivolta all’analisi dei volti, quelli che ci osservano e che ci interrogano personalmente con il loro sguardo. Uno sguardo che sembra lontano ma che forse si rivolge alla nostra interiorità. Così nascono anche i ritratti di Monica vitti, studiati per un Progetto dedicato a Michelangelo Antonioni, in occasione del centenario della nascita del regista di origine ferrarese. 

MicroBio di OTTAVIA CAVAZZANA

Nata a Brescia il 12/01/1981, diplomata presso il Liceo Scientifico Artistico A. Calini anno scolastico 1999/2000- Solo una volta finiti gli studi ho cominciato a cercare una personalissima visione della pittura, prediligendo colori molto accesi con forti contrasti cromatici, soggetti inermi, senza volto, affranti, oppure paesaggi con alberi spogli ma protesi verso l'alto mentre ancorano ben salde le radici al terreno. Ho partecipato a diversi eventi e concorsi, ricevendo consensi di pubblico e segnalazioni dalle giurie.

TITOLO DELL’OPERA: “ LA BELLEZZA DEI SUOI OCCHI “

AUTORE: OTTAVIA CAVAZZANA

L'opera vuole essere un omaggio a Marcello Mastroianni che, recitando nel film "Divorzio all'italiana", ha contribuito all'avvio di un genere cinematografico italiano molto apprezzato. In particolare ho preso in esame il film premio Oscar "Ieri Oggi e Domani" che, grazie al memorabile spogliarello di Sofia Loren, vanta numerose rivisitazioni in tutto il mondo. Per me nella scena in questione, si può rivivere il magico feeling dei due attori e per questo ho deciso di rappresentare Marcello che, perso nei suoi pensieri, con quel suo sguardo dolcissimo ma nello stesso tempo malinconico, pensa alla bellissima Sofia che inizia a spogliarsi per lui, sagoma che si può intravedere negli occhi dell'attore. A contribuire all'atmosfera intima che si respira, il testo dolcissimo di Abat-jour, testo che ho voluto ricordare innumerevoli volte nello sfondo dell'opera.

MicroBio di MARCO PETTENUZZO

Nato a Padova nel 1984. Pittore autodidatta, Inizia a dipingere circa sei anni fa per la voglia di riversare su carta i suoi pensieri colorati. "Quando dipingo, è come se fosse un bambino a dipingere al posto mio. Nessuna falsità, ma solo colore e carta. "“Figure elastiche”, "Istinti primari"così chiamo le mie creazioni. Queste non sono altro che un insieme di tutto quello che vedo o che sogno durante le mie giornate, rivisitate e rielaborate al momento di metterle su carta. Ne vengono fuori dei quadri molto originali e vivaci, non privi di anima. Uso principalmente cartone recuperato da qualsiasi magazzino. Materiale di scarto come tela, il recupero di ciò che perde la sua funzione e diventa luogo di creatività”. 

Seguendo questa filosofia, nel 2010 fonda insieme a Luca Bonazza, Reusabledesign, marchio italiano di design autoprodotto, con lo scopo di ridare vita al materiale di scarto. Ha esposto nel 2007 alla mostra “Baratti” a Mortise, nel 2009 e 2010 a Limena alla manifestazione musicale Risonanze Unplugged, nel 2010 allo Sherwood Festival di Padova, nel 2011 alla mostra "Riciclarte" all'ex macello di Padova(con REUSABLEDESIGN) e sempre nel 2011 alla mostra "Cuori sulla terra" sempre all'ex macello di Padova e alla mostra"Il risveglio dell'arte" a Limena, nel 2012 alla manifestione d'arte "Arterìe" a Treviso.

REUSABLEDESIGN: Reusabledesign nasce nel marzo 2010 dall’incontro di Marco Pettenuzzo e Luca Bonazza, con lo scopo di recuperare oggetti di scarto e di sicuro smaltimento. I due artisti oltre a recuperare gli oggetti, cercano di ridare nuova vita al materiale recuperato, cambiandone la funzione e adattandoli alle esigenze  odierne, così degli sci possono diventare un attaccapanni, una televione uno scaffale e un ammortizzatore una lampada.

Il film da cui ho preso l'ispirazione è "L'Armata Brancaleone", uno dei film più conosciuti e divertenti di Monicelli, dove si narra la storia dello spiantato cavaliere Brancaleone da Norcia che mette alla testa di uno gruppo di scalcinati e parte alla conquista del feudo di Aurocastro nelle Puglie.Ho voluto rappresentare questo personaggio anche perché so che è stata una vera e propria scommessa per il regista stesso, visto che dovette anticipare parte dei soldi destinati alla produzione del film proprio perché pochi credevano nel suo successo

MicroBio di LUCA ZANTA

Nato a Padova nel 1973, vive a Montegrotto Terme. Nel 1992 consegue il diploma di maturità d’Arte applicata all'Istituto Statale d'Arte  P Selvatico di Padova. Negli anni ’90 si occupa principalmente di arte applicata, sperimenta varie tecniche, prevalentemente pittoriche, in ambiti diversi; progettazione e realizzazione di allestimenti scenografici, opere murali e progetti grafici, esperienze nel mondo musicale; infine è venuta la fotografia.

Nel 2006 si laurea in Architettura allo IUAV di Venezia; seguendo un piano di studi orientato ai corsi storico-artistici, e con una tesi di laurea di progettazione. Negli ultimi anni si è dedicato in modo preponderante alla manipolazione della fotografia digitale, alla modellazione 3D, e alle loro possibili interazioni, anche con produzioni multimediali e videoproiezioni. Attualmente collabora con vari studi professionali, e parallelamente porta avanti la ricerca artistica. Le ricerche attuali puntano a esplorare le possibili ibridazioni tra tecniche digitali e analogiche. Ha partecipato a moltissime mostre collettive e personali specialmente sul territorio , citando alcune delle più recenti

2011 SPECIAL DELIVERY – Street Art and Music Festival, the Railyard Gallery, Portland, Oregon, a cura di Endless Canvas & Kick it for Life

2011 So Far So Good, parco di villa Bassi-Rathgeb, Abano Terme, a cura di Beatrice Damiani;2012 Arte sotto i portici, Bologna, a cura dell’associazione Calabria nel mondo;2012 260MQ Concorso Internazionale d'arte contemporanea, hotel Sorriso, Levico Terme, a cura di Alessandro Vergot ;2012 So Eco So Good, Padova, Bastione S. Croce, a cura delle associazioni Khorakhanè e D’istintArte; 2012 So Far So Good, parco di villa Bassi-Rathgeb, Abano Terme, a cura dell’associazione D’istintArte ;2012 Frame, Piazzola sul Brenta, ex jutificio Camerini, a cura dell’associazione Wide Eyes; 2012 Premio Città di Monselice, complesso museale di S. Paolo, a cura della Pro Loco e dell’Assessorato alla Cultura; 2012 Giovani talenti per Ferrara, Grotte del Boldini, a cura di Francesca Mariotti e Silvia Greggio

Mostre personali

2011 LZd, circolo ARCI 7 note, Padova, a cura dell’autore.;2012 AC/DC analogic current/digital current, Brigante Jazz & Art, Pernumia, a cura di Yuri Argentino;2012 Dentro Marylin, Arena Romana, Padova, a cura di Gianni Vitale e Promovies

TITOLO DELLE OPERE: 8 ½, IL SORPASSO

AUTORE: LUCA ZANTA

8 1/2

Stencil monostrato su cassetta riciclata, 2011.

Marcello Mastroianni nel ruolo di Guido Anselmi, protagonista del film di Federico Fellini, 1963

IL SORPASSO

Stencil  doppio strato su cassetta riciclata, 2011.

Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, nei ruoli di Bruno Cortona e Roberto Mariani, protagonisti del film di Dino Risi, 1962. I due lavori presentati fanno parte di una serie dedicata alla settima arte. Sono stati realizzati partendo dalla visione del film, e scegliendo un fotogramma che potesse costituirne una sintesi. Lo stencil (matrice) è stato intagliato a mano, sulla base del fotogramma scelto, opportunamente elaborato al computer. La scelta dei supporti viene da una ricerca sull’uso dei materiali di recupero. L’immagine è aerografata su cassette di legno riciclate (smontate, riassemblate e levigate) con colori acrilici. 

 
 

Links utili:
www.secondomefest.com
Secondo Mé Fest su FB
Secondo Mé Fest su Sherwood.it

 
 

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