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Spettacolo tratto dal Romanzo di Massimo Carlotto

Venerdi 30 Marzo @ Cinema Altino Occupato
Via Altinate - Padova

ore 21:30Spettacolo Teatrale

“Niente, più niente al mondo”

Studio di 

Gianni Stoppelli 

sulla sceneggiatura di Massimo Carlotto
(2004, edizioni E/O, collana Assolo)

ore 20:00
Presentazione della casa vinicola Ca’ Lustra, piccolo vigneto siciliano.
Degustazione di:
- Bianco Siciliano;
- Rosso Gaspare;

Niente, più niente al mondo
La voce è quella di una donna di 45 anni, domestica a ore. Racconta in prima persona la propria quotidianità, sempre uguale da anni e anni di matrimonio. Descrive la geografia del suo mondo attraverso i fantasiosi e allettanti nomi dei discount alimentari. Analizza con lucida e spietata consapevolezza la grigia fissità dell’esistenza di cui è vittima. Ripone le proprie speranze di riscatto nell’unica figlia.

Il terrore di vedere la propria vecchiaia avanzare senza nessuna sicurezza. La madre – la nostra 45enne – è ormai infiacchita dal tentativo quotidiano di far quadrare i conti. Soldi non ce ne sono mai stati tanti. Sicuramente troppo pochi rispetto a quelli delle famiglie della Torino bene presso cui, settimana dopo settimana, va a lavorare. Troppo pochi rispetto alle vite incapsulate nello schermo televisivo. Troppo pochi perfino per andare in vacanza.
La tragedia potrebbe essere evitata se la voce di questa donna trovasse ascolto, se i suoi pensieri non rimanessero ancorati ai modelli consumistici e se da qualche parte riuscisse a riconoscere un po’ d’amore. Ma è molto difficile guardarsi dall’esterno, ancora di più se non si hanno gli strumenti adatti. E il fato si compie.

“Carlotto ci presenta i nostri poveri. Raccoglie la loro voce come Pasolini aveva fatto ai suoi tempi. Ma non c’è più grazia nella loro esistenza, e l’eco del mondo contadino è troppo debole per riuscire a formarne l’identità. Niente, più niente al mondo – citazione da Il cielo in una stanza – già dal titolo fa professione di nichilismo: non c’è affetto, non c’è tolleranza, non c’è speranza, non c’è lo Stato, non c’è più vita. Una denuncia che potrebbe sembrare anacronistica a quelli che abbracciano l’ipocrisia di un’Italia ormai definitivamente votata al benessere. Ma qualcuno ancora vive così, e il giallo sta tutto nel decidere chi siano veramente i colpevoli.”
Maria Agostinelli

Ca’ Lustra, è un cammino in una zona non famosa, né chiacchierata, ed è quest’apparente povertà che ha spinto le persone che vi lavorano a scoprire la naturale ricchezza in essa nascosta. La terra ha i suoi tempi ed è più tenace di chiunque la percorra, per questo il nostro lavoro è “con” la terra. Con un impegno umile ed appassionato in tutte le fasi della vita produttiva coltiviamo 25 ettari a vigneto e altri 15 a bosco di castagno, uliveto e pascolo. Tutto è condotto da Franco, in vigna e in cantina con il sostanziale contributo di numerosi collaboratori motivati a produrre qualità e soddisfazione. Perché produrre nel Parco Regionale dei Colli Euganei è più che un lavoro, è custodire un irripetibile ambiente di un centinaio d’isole nel mezzo dell’affollata pianura padana. È quindi il vino nel bicchiere che può raccontare di sé e delle sue origini invogliando l’assaggiatore a un duplice viaggio: in pochi centilitri un parco di storia e natura di circa 200 Kmq.

 
 

Links Utili:

www.giannistoppelli.it
www.myspace.com/giannistoppelli

 
 

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